LA LUNA DEL LUPO

Questa notte sarà visibile la Luna piena del lupo

Foto scattata il 28/01/2021 località Parma con telescopio Ts Optics 70mm f/6 Rifrattore ED APO editazione con software Pixinsight

Nel linguaggio comune, la Luna può essere definita piena per alcuni giorni, però in termini astronomici, diventa piena in un preciso momento e cioè quando si trova direttamente in opposizione al Sole; quindi anche se il disco lunare intero sembra visibile per almeno un paio di giorni, in realtà la luna sarà “piena”, parlando sempre in termini astronomici, solamente oggi 28 gennaio 2021, alle 19:16 GMT, esattamente in quel ora specifica si potrà osservare uno scostamento tra il Sole e la Luna pari a 180°. Il luminosissimo disco lunare illuminerà la parte orientale del cielo tra le stelle della costellazione del Cancro. Alle 23,54 del 28 gennaio, appena prima della mezzanotte la Luna piena chiamata anche “luna del lupo” raggiungerà il suo punto più alto nel cielo chiamato “zenith” e nel suo percorso notturno sulla volta celeste si potrà vedere la Luna che brilla anche a occidente appena prima dell’alba.

Dalle prossime notti, la Luna apparirà sopra la linea dell’orizzonte un’ora più tardi ogni giorno.

Perché si chiama Luna piena del lupo?

Tutti i nomi delle lune piene derivano dai nativi americani, tali nomi sono associati ai tratti caratteristici di una determinata stagione. I nativi americani diedero alla Luna piena di gennaio questo nome prendendolo direttamente dall’ululato dei lupi; il motivo specifico infatti è questo: il loro ululato in questo periodo può essere udito molto più spesso che in qualsiasi altra stagione.

Cieli limpidi e buona osservazione delle stelle.

MINDFULNESS: ASCOLTA IL TUO CORPO

FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Oggi festeggio un anno di pratica della mindfulness, è stato un periodo molto duro dove il coronavirus e di conseguenza le restrizioni applicate da questo governo hanno portato grossi cambiamenti nella vita di tutti, segnando varie fermate nel cammino intrapreso nelle discipline per il benessere e la crescita personale. Dapprima l’interruzione dei corsi presso centri specializzati, poi la scarsa voglia di dedicarci anche solo brevi momenti, hanno cancellato i risultati che avevo ottenuto nei primi mesi dello scorso anno, ho capito che la mindfulness non è poi così semplice come appare non basta fare un paio di corsi, leggere due o tre libri sulla questione, bisogna essere pronti ad accettare il cambiamento e questo non può avvenire se nella nostra mente dimora la pigrizia.

Ora devo tornare necessariamente al punto di partenza e definire bene scopo e obbiettivi, ritengo fondamentale partire da questi due punti perché il primo insegnamento appreso è che c’è bisogno di consapevolezza, e tutto questo mi porta a chiarire un concetto fondamentale della mindfulness e cioè che devo rispondere a precise domande: perché lo faccio? Come posso impormi di seguire un percorso giornaliero se considero queste pratiche troppo noiose? Ma soprattutto mi sto chiedendo: tutto questo mi aiuta veramente?

Queste sono le domande che penso tutti quanti si pongano appena iniziano un percorso di consapevolezza, a dire il vero io me le ero già poste all’inizio del percorso, pensavo erroneamente di essere in grado di dar loro una risposta ma non è stato così.

I primi mesi pensavo di essere entrato in un mondo meraviglioso essere finalmente in grado di eliminare lo stress migliorarmi psicologicamente portando dentro di me un po’ di luce, tutto questo era vero ma solo in parte, mi sentivo meglio ma l’infatuazione provata all’inizio per queste discipline è gradualmente sparita non sono stato in grado di alimentarla ed è arrivato quello che considero un vero e proprio fallimento, ho lasciato che la pigrizia entrasse a far parte della mia vita prima praticavo yoga trenta minuti al giorno meditazione altri trenta minuti al giorno poi leggevo almeno un’ora libri dedicati al tema della crescita personale, mi ero dato un preciso schema segnando su carta orari e tempi ben definiti giorno dopo giorno i minuti che dedicavo a queste pratiche scendevano sempre di più fino a smettere quasi completamente passando da ogni giorno ad un giorno a settimana fino a qualche volta al mese, era come se si fossero insediate due personalità nel mio cervello: una che sapeva che era per me fisicamente importante praticare mindfulness e l’altra quella prevalente che si opponeva con forza facendomi restare inebetito davanti alla televisione o allo schermo del telefonino a seguire notizie  della pandemia in corso badate bene se non ci fosse stata la pandemia sarebbe stata la medesima cosa avrei trovato altre scuse per non fare yoga o meditare.

Se come ho detto voglio iniziare da capo questo percorso la prima cosa che devo fare è spegnere televisione e smartphone e non essere distratto da ogni tipo di apparecchio che possa anche solo inviare notifiche, di sicuro seguire un corso sarebbe meno complesso in quanto il gruppo di porta ad essere concentrato e ti impone serietà e coinvolgimento, ma in questo periodo di pandemia globale non è possibile, il mio problema principale è portare fuori dai corsi a cui ho già partecipato, nel quotidiano questo percorso di crescita personale e farlo diventare stile di vita (questa è la cosa veramente più complicata). Per chi non ha letto gli articoli precedenti praticare mindfulness o anche solo essere consapevole del respiro mentre questo avviene, c’entra con lo stress che ogni persona sente a fine giornata e che può causare molti problemi.

Lo stress, non è altro che un adattamento negativo a ciò che sta accadendo nella nostra vita, il mio intento è uscire da una solita routine di pigrizia mentale e cercare di creare non una nuova routine ma un nuovo stile di vita in pratica: un nuovo modo di comportarsi con gli altri, con sé stessi, cambiare il modo di vedere un evento, optare per una scelta che al momento sembra impossibile;  quando a cambiare è qualcosa intorno a noi, qualcosa che non possiamo controllare o gestire, la situazione diventa inevitabilmente stressante. Il lavoro, il capo, il collega, il compagno o compagna di una vita, risolvere un qualcosa che da tempo mi affligge, affrontare una nuova malattia, convivere con una cronica situazione di malessere che peggiora di anno in anno e così via… tutti questi così detti stressor o eventi stressanti sono facilmente identificabili: mal di testa, mal di stomaco, mal di pancia, affanno, tachicardia, problemi di ansia, depressione, contratture, vomito, nausea, fare fatica ad addormentarsi, o viceversa voler dormire di più, svegliarsi più volte durante la notte e non riuscire più ad addormentarsi.

Io ho un disturbo molto brutto ho una grande difficoltà a memorizzare e ricordare, questo mi porta a sentirmi triste, scoraggiato, e se considerate il tutto una banalità vi dico che anche se è un problema mentale questo si somatizza nel mio corpo: alopecia o perdita dei capelli, colite, malattie della pelle come la psioriasi o altre così dette malattie psicosomatiche. Comunque ora parlando in generale, solitamente tutti i problemi qui sopra elencati portano la persona a richiedere l’aiuto del proprio medico. Gestire lo stress è difficile e complicato ma una buona crescita personale può aiutare, sebbene la mindfulness non fa miracoli, intendiamoci.

Oggi sappiamo che essere consapevoli delle proprie sensazioni fisiche, delle emozioni che proviamo, dei pensieri che la nostra mente è abituata a produrre per le specifiche situazioni ambientali, e soprattutto ascoltare i segnali del proprio corpo,  ciò che manifesta (sensazioni, emozioni e pensieri) è determinante  per la propria salute.

Non tutti hanno sviluppato la capacità di analizzare  la propria situazione per poi successivamente spiegare le proprie sensazioni fisiche, soprattutto parlo delle esperienze emotive e i pensieri che ci guidano nelle scelte a cui ogni giorno ci troviamo di fronte: non ce ne rendiamo conto ma anziché trovare una adeguata espressione nella parola le esperienze utilizzano come canale privilegiato il corpo, dando così luogo ai sintomi descritti sopra, che però se protratti a lungo e non gestiti sono in grado di alterare l’attività fisiologica del nostro organismo, aggiungendo ulteriore sofferenza psico-fisica allo stress fisiologico di tutti i giorni.

Il mio intento è quello di riprendere il mio cammino con una consapevolezza in più so che il “sistema funziona” ma devo trovare il mio percorso cioè fare mie le conoscenze acquisite, ma non solo devo anche studiare un metodo che possa essere replicabile giorno dopo giorno e possa aiutare me e soprattutto chi mi legge a comprendere che non c’è solo noia nella mindfulness

Partirò dal respiro consapevole, ma per il momento la chiudo qua non voglio dilungarmi troppo, anticipo che il prossimo articolo tratterà questo argomento in quanto prima di imparare la meditazione vera e propria, inizierò proprio da questo apprendendo come respirare consapevolmente, penso sia il miglior modo per imparare a rilassarci e a fermarci, infatti quando respiriamo e siamo coscienti che stiamo respirando, la nostra mente anche se da subito vagabonda per i meandri dei nostri pensieri inizia piano piano a riposare e tutto questo grazie solamente nostro respiro consapevole, fino ad arrivare ad una sensazione di calma e di piacevolezza che sorge naturalmente (a me aiuta anche ad addormentarmi ma di questo parlerò in seguito).

L’amore è l’arte di stare con gli altri, la meditazione è l’arte di essere in relazione con se stessi, lascia che l’amore e la meditazione siano le tue due ali.
(Osho)

La parola “meditazione” viene dal latino “meditari”, forma passiva del verbo che letteralmente significa “essere mosso verso il centro”. La coscienza rimane passiva mentre è mossa verso il centro (l’inconscio), dove può raggiungere la totalità: una riunificazione con i contenuti e con le tendenze che sono stati esclusi dalla coscienza.

(Milton Erickson)

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STRANE LUCI SUL SUOLO LUNARE

“fenomeni lunari luminosi transitori”

La Luna è il nostro unico satellite naturale, ha da sempre affascinato e inspirato tutti gli abitanti della Terra non solo gli uomini, di fatto ci sono correlazioni con il comportamento degli animali che adottano particolari comportamenti a seconda delle fasi lunari, questa sua influenza scientificamente provata ha dato anche origine a miti e leggende. Dopo decenni di studi, esperienze e viaggi sul suolo lunare la Luna è uno dei corpi celesti che celano meno segreti.

Sr.Patrick Moore

“Celare meno segreti” non significa però che l’essere umano abbia di fatto capito tutto di questo satellite, infatti sono presenti dei fenomeni ancora scarsamente conosciuti ma molto ben documentati. Sto per parlarvi dei fenomeni lunari transitori: acronimo “TLP” .  Questo termine è stato coniato da Patrick Moore e compare nel Rapporto tecnico Nasa R-277, dove vengono catalogati cronologicamente gli eventi lunari e badate bene non solo quelli spiegabili scientificamente, questo rapporto è stato pubblicato nel 1968. Patrick Moore ha solo preso coscienza e catalogato quello che era noto da molto tempo, infatti le prime notizie di “brillamenti” sul suolo lunare risalgono ad almeno un migliaio di anni fa. Venerdì 8 gennaio alle ore 5,36 ho potuto assistere in diretta ad uno di questi fenomeni e constatare con i miei occhi che esistono realmente, purtroppo come molti astronomi “dilettanti” indipendenti non ho un adeguato metodo di controllo scientificamente approvato per distinguerne le diverse ipotesi che vanno a spiegare la natura esatta del fenomeno a cui ho assistito.

TLP osservato il 09/01/2021

Ho letto molte pubblicazioni soprattutto della Julius Maximilians Universität Würzburg, che sta impiegando risorse per cercare di carpire i segreti di questi bagliori, questi studiosi hanno anche notato che non esistono solo i fenomeni luminosi transitori ma anche il loro opposto cioè hanno segnalato un effetto contrario che provoca l’oscuramento di porzioni piccole e grandi di superficie lunare, hanno anche accertato che questi fenomeni transitori, bagliori o oscuramento si verificano più volte durante la settimana  la loro durata è sempre brevissima da un decimo di secondo ai due secondi mai di più.

Al vaglio per spiegare questi fenomeni ci sono molte ipotesi, sebbene comunque su una percentuale di 100 fenomeni luminosi che compaiono sulla superficie lunare ben l’80% rimangono di fatto sconosciuti. Hakan Kayal, professore di tecnologia spaziale presso l’università  Julius Maximilians Universität Würzburg, ha affermato “Le attività sismiche sono state osservate anche sulla luna, quando la superficie si muove, potrebbero fuoriuscire gas dall’interno della crosta che riflettono la luce del sole”. Ciò spiegherebbe solo i fenomeni che hanno una durata superiore al minuto, per ciò che concerne invece i fenomeni che hanno una durata inferiore a due secondi per il momento è possibile solo escludere l’impatto di un meteorite, tali fenomeni devono ancora essere opportunamente studiati per chiarirne il mistero.

Prof. Dr.-Ing. Hakan Kayal

Professor of Space Technology
Julius-Maximilians-Universität Würzburg
Department of Computer Science

Hakan Kayal, ammette “La scienza non sa esattamente come si verificano questi fenomeni sulla luna” però cerca di spiegarli con diverse ipotesi: Questi lampi possono verificarsi quando particelle del vento solare caricate elettricamente reagiscono con la polvere lunare, senza mai escludere l’ipotesi sicuramente meno complessa cioè l’impatto di una meteora, ma come abbiamo già annotato sopra tutti questi impatti, anche i più piccoli vengono registrati e catalogati, al momento non esiste alcuna spiegazione scientifica per i flash di luce più brevi.

Curiosità documentata: durante la missione Apollo 11 ci fu anche un avvistamento diretto che andrebbe a consolidare la teoria di fuoriuscita di gas dal sottosuolo lunare, Michael Collins astronauta statunitense al suo secondo volo spaziale in qualità di pilota del Modulo di Comando Apollo 11, riferì: “Ehi, Houston, sto guardando verso nord verso Aristarco adesso, e c’è un’area che è considerevolmente più illuminata di quella circostante. Sembra che abbia una leggera quantità di fluorescenza”.

Filmato registrato il 09/01/2021 con telecamera astronomica a bassa risoluzione rallentato per permettere la visione del “fenomeno lunare luminoso transitorio”

Catalogo spiegazioni plausibili per TLP di media e lunga durata:

  • Alcuni TLP possono essere causati dalla fuoriuscita di gas dalle cavità sotterranee. Si presume che questi eventi gassosi mostrino una caratteristica tonalità rossastra, mentre altri sono apparsi come nuvole bianche o foschia indistinta. A sostegno dell’ipotesi del degassamento, i dati dello spettrometro alfa delle particelle Lunar Prospector indicano il recente degassamento del radon in superficie.
  • Eventi di impatto che si verificano continuamente sulla superficie lunare. Gli eventi più comuni sono quelli associati ai micro meteoriti, come potrebbero verificarsi durante le piogge di meteoriti. I lampi di impatto sono noti e tutti documentati.
  • Effetti elettrodinamici legati alla fratturazione di materiali vicini alla superficie possono caricare di energia elettrostatica i gas già presenti sul suolo o appena fuoriusciti dal sottosuolo lunare innescando un breve rilascio di energia

È anche possibile che molti fenomeni transitori potrebbero non essere associati alla Luna stessa, ma potrebbero essere il risultato di condizioni di osservazione sfavorevoli o fenomeni associati al nostro pianeta.

Dopo aver selezionato e scartato ogni altra spiegazione ad oggi non ci sono spiegazioni scientificamente plausibili per i “fenomeni lunari luminosi transitori” di brevissima durata.

SE HAI DOMANDE CONTATTACI