Le Cose Più Belle Son Quelle Che Durano Poco….

Ieri sera dal giardino di casa al rientro della consueta passeggiata serale con i miei amici quadrupedi ho guardato il cielo come faccio di solito (essendo appassionato di fotografia e astronomia) ho visto la luna al tramonto mentre il cielo era ancora di un bel azzurro intenso, tutt’intorno aveva delle nuvole di uno splendido rosa acceso, sono corso in casa a prendere la macchina fotografica ho montato il 400mm, il tempo di effettuare queste semplici e veloci operazioni e la situazione era già cambiata, le nuvole si muovevano in fretta spinte forse da una forte corrente d’alta quota che tecnicamente si chiamano correnti a getto, ho scattato d’impulso senza preoccuparmi delle impostazioni utilizzando la priorità di tempi premurandomi solo di abbassare di un mezzo stop e lasciando che del resto si occupasse la mia Canon. l’immagine è venuta come quello che aveva visto il mio occhio dieci minuti prima ? Purtroppo no…… la scena è cambiata in fretta molte delle nubi erano già evaporate o comunque spostate da vento, il sole si era abbassato di qualche grado modificando il riflesso rosa delle nubi che ora tendeva più al grigio in pratica per citare una canzone di Marta Sui Tubi, Le Cose Più Belle Son Quelle Che Durano Poco, aggiungo, le migliori fotografie sono i nostri ricordi…………

cit, Charrlotte Gainsbourg

“Forse la differenza tra me e le altre persone è che ho sempre chiesto di più al tramonto. I più spettacolari colori, quando il sole incontra l’orizzonte.
Forse è questo il mio unico peccato.”
Frase tratta dal dal film Nymphomaniac

PENSIERI BREVI IN PRATICA DEI TWITT

Sento di non potete fare a meno di segnare come su un diario virtuale tutti i miei pensieri, non essendo un nostalgico della penna d’oca e del calamaio pieno di inchiostro, ho deciso di farlo qua dedicandoci una sezione apposita dunque se vi interessa, non dovete fare altro che gustarvi tutte le frasi e i pensieri presenti qui sotto, molte saranno citazioni, altre vi sembreranno deliri di un malato di mente e avrete ragione se lo penserete perché questa è la mia realtà, ne vale la pena leggerli? non so, forse si forse no, non vi resta che sperimentare.

Giuliano Domenichini

LA NOSTRE FRAGILITA’

“Ed ecco che, all’improvviso, scopriamo quanto siamo fragili
ogni programma, ogni convinzione, ogni preoccupazione del vivere quotidiano perde importanza
dinanzi al manifestarsi della nostra fragilità materiale ma soprattutto mentale,
non dimentichiamolo quando il momento in cui la natura si sarà quietata
potremo riprendere le nostre routine da ignobili e stupide creature 
con i pensieri persi nella presunzione di potere fare ogni cosa,
di essere invincibili, di poter comandare tutto e tutti.”

Alla fine, ciò che conta non sono gli anni della tua vita, ma la vita che metti in quegli anniAbraham Lincoln

Una nuova vita

In questo periodo storico per vivere con un minimo di serenità l’unico modo che conosco è l’auto isolamento.
Da oggi basta covid, basta mascherina, basta lasciapassare, basta discussioni inutili ma soprattutto basta TV con i palinsesti preconfezionati e talk show pollaio importati solo a creare paure, divisioni e alienazione.
Come vedete dalle foto il sole anche oggi è sorto e sorgerà anche domani con una piccola differenza, il mio domani sarà più sereno……..

L’alba è una specie di sbiancare del cielo; una specie di rinnovamento.
Un altro giorno; un altro venerdì; un altro venti di marzo, di gennaio, o di settembre. Un altro risveglio generale.

Virginia Woolf

UNA GENERAZIONE DI “GRETINI”

Il Bla, Bla, Bla di Greta e i suoi seguaci………

ANDREW BOLT, giornalista di SkyNews Australia,critica giustamente i “GRETINI” che hanno recentemente manifestato per il clima:
“Voi siete la prima generazione che ha preteso l’aria condizionata in ogni sala d’aula; le vostre lezioni sono tutte fatte al computer; avete un televisore in ogni stanza; passate tutta la giornata a usare mezzi elettronici; invece di camminare a scuola prendete una flotta di mezzi privati che intasano le vie pubbliche; siete i maggiori consumatori di beni di consumo di tutta la storia, comperando in continuazione i più costosi capi di abbigliamento per essere ‘trendy’; la vostra protesta è pubblicizzata con mezzi digitali e elettronici.
Ragazzi, prima di protestare, spegnete l’aria condizionata, andate a scuola a piedi, spegnete i vostri telefonini e leggete un libro, fattevi un panino invece di acquistare cibo confezionato.
Niente di ciò accadrà, perché siete egoisti, maleducati, manipolati da persone che vi usano, proclamando di avere una causa nobile mentre vi trastullate nel lusso occidentale più sfrenato”.
E con questo giusto discorso si chiude questa ennesima tristezza sui giovani che ipocritamente protestano.

GRETA THUMBERG

“UNA GENERAZIONE DI “CRETINI”

Andrew Bolt

Andrew Bolt è un commentatore politico australiano. Ha lavorato per molti anni presso la società dei giornali The Herald e Weekly Times con sede a Melbourne, sia per The Herald che per il suo successore, l’Herald Sun.

BUTTERFLY WATCHING

Fotografare le farfalle

Quest’estate mi sono cimentato con un genere di fotografia che non avevo mai approfondito veramente, ho provato più volte a correre dietro a questi graziosi insetti ma mi è sempre mancato un particolare stato d’animo per poter immortalare le farfalle in tutto il loro splendore, mi è sempre mancata la pazienza necessaria per saper aspettare il momento giusto, la voglia di corrergli dietro per ore, in pratica la pigrizia mi ha sempre bloccato.

Trovandomi in una situazione personale un po’ più tranquilla quest’estate mi sono rimboccato le maniche, ho preparato l’attrezzatura e mi sono messo a fare lunghe passeggiate nei campi dietro casa scoprendo che un prato ricolmo di fiori è un vero splendore, una vera gioia per gli occhi, quindi non ancora conscio di quello che avrei dovuto fare, ho iniziato a fotografare tutto ciò che colpiva il mio occhio iniziando proprio dai fiori concentrandomi su tutto ciò che si muoveva, lì nell’immensamente piccolo infatti ho iniziato a scrutare più da vicino fra l’erba e gli steli dei fiori, e scoperto una grande varietà di insetti curiosi e colorati, su tutti però spiccano le farfalle e proprio a loro che ho rivolto l’obiettivo macro della mia fotocamera.

Durante differenti escursioni fotografiche lungo il Parco Fluviale del Taro e sulle colline di Reggio Emilia, più nello specifico nella zona delle colline Matildiche ho iniziato questa nuova avventura fotografica scoprendo che le farfalle e i fiori sono una realtà estremamente fotogenica.

La prima giornata non è stata molto proficua anzi devo dire al quanto deludente, sono riuscito a portare a casa molti scatti di fiori, immagini scattate tra i campi e i giardini delle abitazioni che ho incontrato sul mio cammino ma immagini apprezzabili di farfalle no, mi mancava ancora la conoscenza giusta per poter creare immagini di questi insetti volanti, la prima cosa che ho capito è che la mattina presto e il tardo pomeriggio sono i momenti ideali per fotografare le farfalle perché il clima è più fresco e gli insetti sono meno attivi.

Non essendo uno studioso non mi sono soffermato a studiare l’habitat preferito di ogni varietà anche se per ottenere perfette immagini di farfalle, sia dal punto di vista estetico che da quello tecnico, è meglio conoscere le abitudini e la condotta di ogni specie, in pratica bisognerebbe conoscere alla perfezione dove gli piace “scorrazzare”, ogni specie ha il suo habitat che sia prato, brughiera, cespugli, boschi, pascoli, io mi sono limitato a prendere il mio obbiettivo macro e girovagare per le colline tra le provincie di Parma e Reggio Emilia.

Ho capito subito che non è facile infatti avvicinarsi a una farfalla quindi ho agganciato al corpo macchina uno zoom, un tele-macro ti permette di fotografare gli insetti ad una distanza di sicurezza, senza disturbarli o spaventarli.

In merito all’attrezzatura fotografica che ho utilizzato, avevo con me: un obiettivo macro con lunghezza focale di 100mm F 2,8 e uno zoom da 70/200 F 2,8 (quest’ultimo è sicuramente la scelta migliore, più versatile e si presta molto bene per scatti veloci senza doversi avvicinare troppo, infatti il vantaggio principale offerto da questa ottica è proprio la distanza di scatto).

Il solo utilizzo del teleobbiettivo però non mi ha garantito una zona di lavoro ottimale, a mie spese ho capito (dopo diverso tempo speso a rincorrerle) che non si deve calpestare la vegetazione adiacente ai loro posatoi, che bisogna muoversi molto lentamente e non bisogna proiettare l’ombra su di loro perché si spaventano e fuggono subito, è meglio fermarsi osservare i loro movimenti capire dove preferiscono posarsi e aspettare il loro arrivo.

In pratica ho passato ore seduto nell’erba e attendendo che fossero le farfalle a venire da me e non il contrario, ho capito che in genere tornano sullo stesso posatoio o su uno nelle immediate vicinanze entro i dieci, quindici minuti.

Congelare la scena in uno scatto perfetto non è l’unica difficoltà che ho riscontrato, dopo diversi scatti ho preferito mettere a fuoco manualmente perché non sempre la messa a fuoco dell’obbiettivo era abbastanza rapida, parlando sempre di tecnica e impostazioni ho notato che un diaframma di f/5,6 è un valore che mi ha permesso di avere l’intero animale nitido e lo sfondo sfocato anche se per ottenere un’immagine nitida la fotocamera va tenuta parallela alle ali.

Il sole è stato un vero problema in quanto deve essere sempre alle spalle per avere la farfalla tutta illuminata e senza ombre, sembra un problema banale e di facile risoluzione ma con un soggetto quasi sempre in movimento credetemi stavo impazzendo perché le farfalle hanno la tendenza a prendere in giro il fotografo e si fermano sempre dove la fotografia diventa impossibile. Anche trovare farfalle con ali che non fossero rotte o comunque con parti mancanti non è stato facile.

Ho combattuto inoltre  con l’effetto mosso per ore in quanto: la farfalla si muove,  in più c’è il movimento del fiore su cui è posata,  il tremolio della fotocamera tenuta in mano, anche il vento deve essere tenuto in grande considerazione, anche la minima brezza può rivelarsi estremamente problematica(una velocità del vento superiore a 10-15 km/h ti creerà grosse difficoltà di messa a fuoco e di fermo immagine), per congelare l’azione e aumentare le possibilità di ottenere una foto nitida, ho impostato un tempo di scatto breve (es. 1/1000) e ho aumentato la sensibilità a seconda della posizione del sole, ISO da 200 a 400 invariante, impostando lo scatto continuo perché il passaggio di una farfalla sul fiore potrebbe durare solo pochi secondi.

Ho tentato anche di riprendere le farfalle in volo per creare immagini d’azione, confesso che non è assolutamente facile, ho cancellato il 99% degli scatti.

In tutto ho fatto cinque uscite solo per fotografare questi insetti, essendo state le prime sperimentazioni su questo genere d’immagini il risultato è sicuramente tecnicamente perfettibile, ho imparato molto dagli errori e soprattutto è stata una sfida mentale in quanto la pazienza gioca un ruolo estremamente importante come tutti gli animali selvatici, le farfalle non possono essere forzate ad andare dove vogliamo noi, ho ottenuto alcune immagini molto gratificanti, anche se non sorprendenti dal punto di vista estetico/tecnico la prossima estate cercherò di replicare l’esperienza sperando di migliorare la mia tecnica con quello che ho imparato in questa prima esperienza.

Cosa ho imparato da questo progetto fotografico:

Fotografa nelle ore più fresche della giornata.

Mantieni il sensore della fotocamera parallelo alle ali della farfalla.

Usa un obiettivo macro.

Anticipa i movimenti della farfalla.

Usa cavalletto monopiede o un treppiede.

Piccolo consiglio: poiché probabilmente avrai a che fare con una profondità di campo ridotta, l’unico modo per mettere a fuoco l’intera ala della farfalla è se tieni la fotocamera parallela alle ali. Detto questo, non abbiate paura di mescolare le cose, facendo scatti dall’alto, da davanti alla farfalla concentrandosi sul suo viso o da altre angolazioni uniche. Ma se vuoi il pieno effetto di dettagli nitidi e nitidi su tutta l’ala, devi essere “VERAMENTE” parallelo alla farfalla cosa assolutamente non facile da eseguire, fortunatamente con l’avvento del digitale gli scatti non determinano un costo quindi preparati a sbagliare e non farti scoraggiare serve tempo, impegno e moltissimi scatti…………..

La farfalla, è qualcosa di particolare, non è un animale come gli altri, in fondo non è propriamente un animale ma solamente l’ultima, più elevata, festosa e vitalmente importante essenza di un animale. È la forma festosa, nuziale… di quell’animale che… era giacente crisalide e ancor prima affamato bruco. La farfalla non vive per cibarsi e invecchiare, vive solamente per amare e concepire, e per questo è avvolta in un abito mirabile…Tale significato della farfalla è stato avvertito in tutti i tempi e da tutti i popoli…È un emblema sia dell’effimero, sia di ciò che dura in eterno… È un simbolo dell’anima…


(Hermann Hesse)

Video delle immagini realizzate

Galleria immagini