I NO VAX SONO DEI VIOLENTI?

Manifestazione contro il GREEN PASS

Prima li hanno definiti coglioni e ignoranti ora invece tutto il mainstream allineato ha cambiato rotta li sta definendo dei criminali da arrestare e tutto questo per una manciata di facinorosi che tengo a precisare ci sono sempre da tutte le parti in più su tutte le testate giornalistiche e televisioni si accomuna NO VAX con chi è solo contro il GREEN PASS tutto questo vi sembra corretto?

INFORMAZIONE E DISINFORMAZIONE VANNO DI PARI PASSO

Partiamo da come vengono definiti e catalogati dall’informazione di regime. I NO VAX sono considerati dei coglioni ignoranti, tutti i talk show Italiani passano ore a parlarne talvolta deridendoli e etichettandoli come buffoni ignoranti, cercano di capirne la fenomenologia perché non ammettono un pensiero contrario al vaccino santifico, ma soprattutto non ammettono che si possa parlare di cure alternative, io conosco personalmente dei NO VAX ed è vero alcuni spesso non sanno quello di cui stanno parlando ma fidatevi non sono tutti così, la maggioranza sono persone molto informate si documentano cercando informazioni sapendo ben distinguere le notizie false da quelle vere, ma a chi ha il dovere di diffondere una informazione corretta, i giornalisti, questo non interessa a tutto il mainstream interessa solo farne una falsa “psicoanalisi” ne fanno una catalogazione superficiale, cercano di dividerli e catalogarli per colpirli meglio e in questa catalogazione ci finisce di tutto dagli ex fascisti ai nuovi comunisti.

In questa grande divisione per classificazione ci finiscono dentro anche gli ambientalisti i vegani e tutte quelle persone che giustamente equiparano il lasciapassare verde alla stella gialla degli ebrei, tutte le televisioni tentano di fare capire a questi “poveri decerebrati” di no vax che chi si è già vaccinato con il siero santifico tra le persone comuni sono i laureati e lettori di quotidiani (in pratica vogliono trasmettere il messaggio che chi è intelligente è favorevole al vaccino) ci dicono anche che tra i contrari il 30 per cento si informa sui social in particolare perché purtroppo sono finiti in bolle di condivisione, in pratica ci vogliono dire che se la raccontano tra loro indottrinati da osteopati, psichiatri olistici, cattolici antipapisti senza tralasciare la categoria più invisa ai principali mezzi d’informazione: i medici, scienziati incompetenti e premi nobel che non si risparmiano di definirli “rincoglioniti dall’età” ma la definizione che passa di più su tutte le televisioni è che i contrari al vaccino mRNA messaggero o vettore virale sono mediamente dei coglioni o degli ignoranti poco “studiati”, oggi invece c’è una novità che desta il mio interesse ora stiamo imparando che il problema non è più solo socio-sanitario ma è anche di ordine pubblico si sono accorti che ci sono anche No Vax violenti però ci tengo a precisare che per il momento si tratta solo di casi sporadici che si contano sulla punta delle dita di una sola mano, precisando che per definizione l’essere umano è vario e non è corretto fare di tutta l’erba un fascio e che i violenti vadano sicuramente fermati prima che diventino pericolosi.

Ora per questi pochi casi i giornali e le televisioni titolano a tutta pagina di giornalisti e ristoratori aggrediti, blocchi stradali, isterie di gruppo ma soprattutto le tanto famigerate manifestazioni non autorizzate, (però consentono e non parlano dello svolgimento di assembramenti per europei di calcio o rave party di settimane) ci sono anche giornalisti che invocano il censimento ufficiale dei no vax asserendo che contestualmente vadano arrestati.

Per la serie virologi da salotto va in onda oggi la puntata: il trash pandemico senza speranza di guarigione.
Purtroppo è una foto autentica campeggia sul profilo Instagram di Bassetti.
Forse è convinto di essere George Clooney in E. R. , comunque i mocassini da milanese imbruttito non si possono guardare!
Il tempo mette ognuno al proprio posto, ogni regina sul proprio trono e ogni pagliaccio nel suo circo!

Ecco vedete è qua che deve scattare una presa di coscienza collettiva tra i vaccinati e i non vaccinati, perché oramai il gioco che stanno mettendo in atto è chiaro e lampante spingono sempre di più sulla contrapposizione sul creare due schieramenti contrapposti che si fanno la guerra tra loro distogliendo lo sguardo dai veri problemi di sospensione della democrazia a cui stiamo assistendo, ora vi svelerò un “segreto”, io sono vaccinato ma sono fortemente contrario al LASCIAPASSARE, forse anch’io sono da arrestare? Se parteciperò ad una manifestazione contro il green pass mi censiranno come no vax? Voglio fare una semplice riflessione: Sei premi Nobel per la medicina mettono in guardia sui pericoli dei vaccini mRNA, mentre tutti i giornalisti di LA7 (i più estremisti) sono certi della loro efficacia e forse sono talmente estremisti da giurarlo sulla bibbia.

Un altro Nobel per la medicina dice che i vaccini non sono testati per le possibili conseguenze a lungo termine, mentre il politico (di destra o sinistra non fa differenza) è completamente certo che a dieci o venti anni non creeranno nessun problema, tanto a lui che gli frega al massimo ci sarà un grosso risparmio sulle casse dell’INPS.

Ancora un altro Nobel per la chimica dice che la composizione del vaccino potrebbe far sviluppare gravi malattie, mentre il TELEVIROLOGO da salotto asservito e pagato dalle multinazionali del farmaco è certo che non potrà mai sviluppare nessuna malattia.

Il padre della tecnologia mRNA colui che l’ha inventata, giusto per essere precisi, sostiene che la somministrazione ai bambini è pericolosa e non andrebbe fatta, mentre il farmacista sotto casa è certo che vada somministrato anche ai neonati e perché no anche agli animali da compagnia.

Il più grande virologo del mondo dice che con una pandemia in corso la soluzione non deve essere solo la somministrazione di vaccini, mentre tutti i televirologi da salotto a busta paga delle aziende farmaceutiche dicono che la soluzione è vaccinare tutti indistintamente sempre e comunque con una, due, tre, quattro, cinque dosi anzi facciamo una dose per i prossimi cinquant’anni.

Il “massimo” esponente dei medici dice che il green pass al fine di fermare i contagi è un provvedimento inutile, mentre il segretario della sezione rievocazione storica di Monculo Marittimo (ridente località balneare) dice che il vaccino è la soluzione a tutti i problemi dell’universo.

il green pass non serve come misura di sanità pubblica!

Il Consiglio d’Europa dice che non si può obbligare nessuno a vaccinarsi e chi non vuol farlo va tutelato non discriminato, mentre il Consiglio supremo dei politicamente corretti dice che “chi non si vaccina va chiuso in casa come un sorcio agli arresti domiciliari”, Citazione di Roberto Burioni alla faccia delle nuove leggi sull’odio in rete.

Poi, c’è anche chi ha provato a pensare a soluzioni alternative al vaccino tra l’altro per chi non lo sapesse molto efficaci, chi ci ha provato prima è stato declassato da primario di un noto ospedale Italiano a medico della mutua poi visto che non si è arreso è stato trovato morto dicono suicidio io lo definisco in altro modo (lo hanno suicidato). Ribadisco che io sono vaccinato, e non sono contro ai vaccini, ma secondo voi sarà il caso di riflette su questo oppure no?

Per voi va tutto bene così?

Ho fatto un po’ di facile ironia in quanto viene facile vedendo tutte queste contraddizioni comunicative che ci stanno facendo mandare giù come fosse acqua fresca danno una notizia e dopo un minuto il contrario di quanto detto, i talk show (soprattutto quelli di LA7) sono inguardabili, solo chi ha un quoziente intellettivo di -60 riesce a resistere inchiodato lì davanti senza bestemmiare dopo un solo minuto, non so se ci avete fatto caso ma invitano sempre i soliti personaggi, e non invitano mai a fare da contro altare i medici che contestano i vaccini mRNA, contrappongono sempre i “virologi da salotto” a politici di destra premurandosi che siano in netta minoranza ma soprattutto cercando di innescare un feroce dibattito facendo passare per idioti gli interlocutori che proferiscono parola contraria ai vaccini o all’attuale green pass, il metodo che utilizzano è semplice quando l’interlocutore di turno dice cosa sgradita ma vera lo interrompono o ci parlano sopra in un modo insopportabile e scatenano i “cani” da guardia cioè il televirologo di turno. Guardare questi programmi mi fa venire in mente il famoso libro La fattoria degli animali di Eric Blair in arte George Orwell che nei suoi romanzi ha lasciato una sintesi tuttora attuale di “denuncia etico-storica” e di “profezia negativa” sulla perenne violenza e arroganza del Potere la correlazione a quanto viene descritto nel libro è evidente nella conduzione di questi programmi, parafrasando il famoso romanzo, i conduttori sono le pecore che a comando interrompono con il proprio belare chi prova a fare un ragionamento sensato e i cani da guardia sono i televirologi pronti a sbranare chiunque proferisca verbo contrario al santo vaccino/green pass. Cosi per mero esercizio ho provato a fare un conto del tempo passato in televisione dal professor Massimo Galli e bene mediamente dallo sviluppo di questa pandemia ha passato ben millecinquecentoottantasei ore tra programmi d’informazione in presenza e collegamenti diretti dal suo ufficio in pratica sono la bellezza di sessantasei giorni considerando che un essere umano ha bisogno di dormire salta fuori un conto di almeno quattro mesi buttati a parlare nei vari programmi televisivi tempo che forse sarebbe stato speso meglio curando i malati di covid19 che aveva in corsia. il “signor” Matteo Bassetti lo segue a ruota con ottocentonovantacinque ore.

Non sono mai stato un no vax ma sinceramente con tutta questa disinformazione e martellamento continuo lo sto diventando!

LA RADICE DEL GREEN PASS È NELLA CINA COMUNISTA

Il lasciapassare verde è un’idea europea, ma l’origine è la Repubblica Popolare Cinese. Benché altre piccole realtà lo avessero introdotto su scala ridotta, nel marzo scorso, il regime di Pechino si è fatto promotore dell’idea su scala globale. Lo scopo dichiarato, sia del “passaporto vaccinale” cinese che del pass verde europeo, era quello di poter viaggiare “liberamente” in sicurezza. Chi conosce, però, i metodi comunisti sa che uno strumento nato con uno scopo formalmente innocuo, può trasformarsi, in men che non si dica, in un altro dispositivo di controllo totalitario. Che tipo di strumento? In Cina, in particolar modo, è un’integrazione al sistema di crediti sociali, con cui lo Stato valuta ogni singolo comportamento del cittadino e gli assegna un punteggio positivo o negativo. Se il punteggio è troppo basso, il cittadino viene escluso da una serie di servizi, fino a diventare prigioniero in casa sua e privato dell’accesso ai suoi risparmi. Se è particolarmente basso, il cittadino viene esposto al pubblico ludibrio, a una gogna elettronica, su Internet, sui maxischermi nei luoghi pubblici e sui media. Se è sotto una soglia minima, il cittadino disobbediente finisce in campo di rieducazione.

per leggere tutto cliccate sotto:

PROFEZIA DELL’ULTIMO MINUTO

A ottobre, come già successo in stati ad alta percentuale di vaccinati con siero mNRA, sarà esplosione di fenomeni ADE abbreviazione di Antibody-dependent Enhancement (Il fenomeno biologico di cui parliamo è una delle ragioni per cui un vaccino può risultare inefficace, qualora non vengano sviluppati gli anticorpi “giusti”). Questo fenomeno è stato scoperto nel 1977 da un virologo che studiava la malattia di Dengue e da allora è stato riconosciuto anche per altri virus, inclusi alcuni della famiglia dei coronavirus. La soluzione “falsa”, sarà la 3° dose. E la colpa ricadrà su chi non si è vaccinato.

Preparatevi, ora il lasciapassare diventerà indispensabile poi piano piano toglieranno i diritti rimasti facendoci finire in un modello di società nuova e vecchia allo stesso tempo, nuova perché mai vista prima nel mondo occidentale, vecchia perché ipotizzata da Eric Blair nei suoi romanzi, si prenderà ad esempio la Cina e il suo “democratico” regime, esiste una città in Cina dove tutto questo è già realtà, dicono in fase di sperimentazione, controllo capillare dei cittadini, sistema a punti per il controllo e la classificazione sociale, censura del pensiero espresso pubblicamente, telecamere onnipresenti, in pratica stanno sperimentando ciò che George Orwell ha scritto nei suoi libri. Poi dicono che non bisogna diventare cattivi!

la divisione, la rivalità, la discordia dei popoli soggetti giova a chi vuol dominarli

Per il momento penso non ci sia altro da aggiungere…………………

Il comunista medio Italiano

Pensieri e perplessità….

Mi sfugge il motivo dell’attrazione del comunista medio italiano per la sharia.
Una sorta di desiderio recondito e inespresso?
Io penso che il comunista medio Italiano ama tutto ciò che si oppone a: economia di mercato, pensiero liberale, capitalismo, ecc. In questo insieme c’è un po’ di tutto, da Cuba alla Cina (a cui guarda con amministrazione) e “duce” sin fundo ora non maschera una simpatica ammirazione per i Talebani che hanno messo in ginocchio il grande imperialismo USA, ha solo una notevole eccezione, l’Arabia Saudita, perché c’è stato Renzi😂

Un ciclista è un disastro per l’economia

La bicicletta è la morte lenta del pianeta.Il CEO di Euro Exim Bank Ltd. ha fatto riflettere gli economisti quando ha dichiarato: ′′Un ciclista è un disastro per l’economia del paese: non compra auto e non prende soldi in prestito per comprarne. Non paga polizze assicurative. Non compra carburante, non paga per sottoporre l’auto alla necessaria manutenzione e riparazione. Non utilizza parcheggi a pagamento. Non causa incidenti rilevanti. Non richiede autostrade a più corsie. Non diventa obeso, persone sane non sono necessarie né utili all’economia. Non comprano medicine. Non vanno negli ospedali né dai medici. Non aggiungono nulla al PIL del paese.Al contrario, ogni nuovo punto vendita di McDonald crea almeno 30 posti di lavoro, fa infatti lavorare 10 cardiologi, 10 dentisti, 10 esperti dietologi e nutrizionisti, oltre ovviamente alle persone che lavorano nel punto vendita stesso”.

Scegli con attenzione: un ciclista o un Mc Donald? Vale la pena pensarci.PS: camminare è ancora peggio. I pedoni non comprano nemmeno una bicicletta.

Naturalmente non parlava delle ebike, poiché l’economia diretta del nuovo settore biciclette elettriche solo in Europa vale 57,2 miliardi euro (13,2 per produzione e riparazione e 44 di cicloturismo).

Il contributo del cicloturismo ebike, stimato dallo studio The Benefit of Cycling di Ecf in 44 miliardi di euro, grazie a 2,3 miliardi di viaggi/anno in Ue, ha un’occupazione di 525.000 addetti. L’Italia è meno brillante rispetto ad altri Paesi registrando, secondo il Rapporto Isnart-Legambiente 2020, un giro d’affari intorno ai 4,7 miliardi di euro, pari al 5,6% delle entrate generate dal turismo. Il merito è dei 55 milioni di pernottamenti, dei quali 34,1 (il 63%) derivato da utenti stranieri che portano nelle casse italiane 2,9 miliardi.

I tedeschi sono primi per numero di occupati diretti (9.478 contro i 5.704 dell’Italia, seconda in classifica) e per giro d’affari, pari a 5,2 miliardi di euro. La crescita per luso delle due ruote elettriche porterebbe diversi vantaggi, a cominciare dal rilancio dell’economia.

Ad esempio dei 20 milioni di bici vendute in Europa nel 2019, ben 12.7 sono state prodotte nel Vecchio Continente generando, secondo lo studio The Benefit of Cycling di Ecf nel 2018, un giro d’affari di 13,2 miliardi di euro, in cui è compreso produzione totale di biciclette, componenti e accessori. Un valore, secondo le previsioni, destinato a crescere con effetti positivi anche sull’occupazione. “The way foward”, report realizzato da 346 esperti di mobilità di tutto il mondo per l’associazione Transport for under two degrees, ha detto che nel 2050 quasi sei cittadini su dieci (58%) pedaleranno.

Il vero problema se vogliamo essere sinceri fino in fondo è nascosto dentro al progresso, sicuramente la “bicicletta” in se non inquina, fa bene alla salute e sicuramente non ingrassa quell’economia mondiale estremamente malata, invece tutto ciò che comporta una rivoluzione elettrica, quella che ora chiamano green economy nasconde un lato molto oscuro, prima di esaltare e acquistare mezzi ibridi o elettrici dovete quanto meno fermarvi a riflettere, come prima cosa ancora l’87% della produzione di energia elettrica mondiale è ancora derivante da combustione fossile ma il vero problema sta proprio nella produzione e nello smaltimento delle batterie, fino a che non ci saranno sistemi di produzione e smaltimento in grado di rendere veramente ecologico questo nuovo modo di concepire il mondo della mobilità nulla cambierà veramente e la rivoluzione green sarà solo una bella facciata per pulirvi la coscienza e Il CEO di Euro Exim Bank Ltd troverà il modo per sfruttare la situazione a suo vantaggio, in conclusione bicicletta si ma per il momento non elettrica!!!

Il pensiero unico del nuovo regime

Ammettiamolo: Fedez ha capito tutto

Per quanto mi stia sulle palle e rappresenti tutto ciò che considero tossico al giorno d’oggi, non posso esimermi dal fargli i complimenti. Il modo con cui sta sfruttando i suoi seguaci, cavalcando magistralmente l’ipocrita e sciocca indignazione del momento, è fantastico.

Pensateci. Fedez rappresenta in tutto e per tutto quello che chiamiamo “pensiero unico”.

Fedez è una delle miriadi di propaggini, tutte uguali, dell’assolutismo progressista. Ogni sua presa di posizione, ogni suo intervento, ogni sua diretta, ogni cosa partorita da lui e dalla sua compagna è perfettamente in linea con l’ordine del giorno.

Non sentirete mai, mai e poi mai fuoriuscire dalla bocca di Fedez un concetto che non combaci perfettamente con i dogmi attuali. Che si parli di immigrazione, mondo LGBT o Europa, non cambia nulla. Dietro il tripudio di tatuaggi vi è la più allineata mentalità e il più disarmante convezionalismo che si possano immaginare. Un conformismo totale, nascosto da una patina di glitter, perfetto per essere venduto ad una platea di giovani che vogliono sentirsi “fuori dagli schemi” ma senza esserlo davvero. Diversi sì, ma come tutti gli altri.

Ed è qui che sta la bravura di Fedez e di quelli come lui. Nell’aver trovato in questo mondo artificale una vena d’oro, da prendere freneticamente a picconate per estrarne ricchezza a non finire. Soldi, visibilità, sponsor. Il tutto riuscendo persino ad apparire, al suo folto pubblico, come un eroe.

Così ecco il nostro martire della libertà di pensiero che si batte contro la cattiva Rai oscurantista per poter parlare del DDL ZAN, attaccando una precisa forza politica, dal palco del Concerto del 1 Maggio. Ecco il nostro guerriero che piange, grida e si infervora. E intanto, tra un’espressione sconvolta e un’altra, ci ficca lo spot per la nuova linea di smalti. Grandioso.

La verità? È l’esatto opposto di ciò che sta andando in onda.

Il Concertone vede da anni monologhi di centrosinistra e attacchi diretti alla controparte. La Rai è un feudo del PD, come dimostrano i suoi TG e le sue trasmissioni palesemente schierate, fino all’inguardabile Sanremo. Solamente, trovandosi oggi la Lega assieme al PD dentro l’orrendo Governo Draghi, è stato chiesto a Fedez di abbozzare. E tanto è stata forte e sentita questa pressione che Fedez se n’è fregato bellamente. Com’era da programma.

Una buffonata, tutto qua. Il PD che chiede le “scuse” dei propri servi in Rai? Ridicolo. Così come è ridicolo sentir parlare di “attacco alla libertà di espressione” chi appoggia Fedez, quando si tratta degli stessi omuncoli complessati che oggi stanno crocifiggendo Pio e Amedeo per aver usato le “parole proibite”. Siamo dinnanzi ad un finto litigio in famiglia montato ad arte.

Nel frattempo, migliaia di utenti, pagine, profili e canali vengono realmente censurati e ostracizzati su tutti i media. Perché? Perché non la pensano come Google, come Netflix, come Amazon, come Davos, come la Silicon Valley, come Hollywood, come la stragrande maggioranza delle multinazionali, delle tv, dei giornali e delle radio.

Insomma, ecco perché non la pensano come Fedez.

Matteo Brandi

articolo di, Matteo Brandi

https://www.youtube.com/c/matteobrandi

https://www.facebook.com/MatteoBrandiFB/

L’uomo sente l’urgenza tanto di creare quanto di distruggere

La frase che recita “L’ESSERE UMANO DIVENTA QUELLO CHE PENSA” la ritieni vera?

Il pensiero non è altro che un’immagine che mandiamo nel mondo immateriale, molti studiosi della filosofia buddhista ritengono che nutrendo i nostri pensieri con le nostre emozioni più profonde rispettando le “tre tappe fondamentali” si possa trasportare i nostri pensieri sul piano materiale.

Pur rimanendo scettico sull’argomento visto che tentar non nuoce proviamo a scoprire quali sono questi tre passaggi:

  1.  Comincia dal piano mentale, lascia andare la tua immaginazione e cerca quello che veramente senti come un bisogno profondo
  2.  Passa al piano emozionale cercando di percepirlo come fosse già reale
  3.  Passa al piano fisico reale, compiendo delle azioni che ti avvicinino al tuo obbiettivo

Logicamente prima di impegnarti in questo che sembra un semplice procedimento chiediti se quello che cerchi di rendere manifesto nella vita reale risponde veramente ad un tuo bisogno interiore, i nostri pensieri talvolta sono talmente inconsci che potremmo portare in superfice non solo cose desiderate ma anche pensieri che possono essere spiacevoli e dannosi, se così dovesse andare non darti per vinto e non attribuire la colpa a situazioni esterne, ricerca la necessaria concentrazione e scava dentro le tue emozioni fino a che l’obbiettivo non ti sia veramente chiaro.

A volte bastano pochi secondi per visualizzare la felicità e in altre occasioni se il tuo animo è troppo vincolato a situazioni esterne che non dipendono dalla tua volontà ci vorrà molta pazienza e concentrazione per capire che siamo esseri unici e quindi non condizionabili dal pensiero o dalle situazioni altrui, quindi lascia andare la recita del “povero me come sono sfortunato nessuno mi ama o quelli là pensano male di me” perché così facendo ti crei solo danni ulteriori, sicuramente non sarà facile cercare la bellezza dentro la bruttezza oppure cercare l’amore e le buone intenzioni dentro le critiche ma anche solo il fatto di provarci ti farà veramente fare un bel salto in avanti verso il tuo benessere interiore.

Da un momento all’altro potresti capire che sei tu con i tuoi pensieri che cambi la tua vita e che ti crei il tuo percorso a seconda di quello che decidi di vedere con gli occhi del tuo io più profondo, la vera e unica evoluzione umana del nostro pensiero è diventare essere spirituali, non siamo sulla terra per vivere nella ricchezza o nella povertà, nella popolarità o nell’anonimato, nel lavoro oppure nella disoccupazione, siamo sulla terra per sviluppare la nostra individualità il nostro “sé superiore”.

Sicuramente questo ultimo concetto potrebbe essere un po’ difficile da assimilare anche perché il costrutto della nostra società ci porta ad avere bisogni materiali molto superiori alle nostre disponibilità economiche e da qualche tempo sul mainstream globale si sta affermando come nuova tendenza, che parte dai ragazzi più giovani, il culto dell’apparire a tutti i costi, il diventare famosi, avere la tanta agognata popolarità e ricercando quest’ultima non si guarda in faccia a nessuno, spinti da un bisogno che non ha nulla di sensato. Le cronache odierne mostrano vere e proprie tragedie, vite spezzate per creare un video e cose del genere.

Fermati un breve istante e rifletti, guarda dentro di te e osserva quanto di quello che hai appena letto ti è rimasto dentro oppure cerca di elaborarlo se l’ho hai vissuto in prima persona, si diventa quello che si pensa non dimenticarlo, quindi quando i tuoi pensieri non sono “intelligenti” ti crei una vita spiacevole soprattutto se dal pensiero porti nella realtà atteggiamenti che possono arrecare danno a te stesso e alle altre persone.

La consapevolezza e la responsabilità sono i nostri unici mezzi per riuscire a rendere manifesta “l’intelligenza” nella nostra vita.

Ora ti consiglio un piccolo esercizio che ho messo in pratica, prima di tentare di rendere materiali i tuoi pensieri.

Scrivi su un foglio tutto quello che ti ricordi di aver fatto questa settimana e come ciò che hai fatto ti ha fatto sentire, descrivi le cose che sei sicuro di aver fatto bene, il tempo o le cose che hai fatto per te e che ti hanno  aiutato a sentirti bene, annota se hai fatto qualcosa per altre persone specificando se eri o ti sei sentito obbligato ad esempio se ti sei comportato in un certo modo per evitare di sentirti in colpa o perché eri spinto da qualche paura.

Elenca tutte le persone che potresti aver criticato o giudicato, senza dimenticare quelle persone che pensi abbiano fatto o detto delle cose spiacevoli nei tuoi confronti, scrivi anche come avresti voluto che le situazioni fossero diverse con queste determinate persone o come pensi che avrebbero dovuto comportarsi e non dimenticarti di annotare se durante queste situazioni tu stesso hai criticato con parole o pensieri, insomma scrivi tutto ciò che ti ricordi di questa ultima settimana.

In pratica stai tirando fuori emozioni negative è un duro lavoro annotare tutto, in pratica è un piccolo esame di coscienza, ti sarai sicuramente reso conto, se hai già iniziato a scrivere, che anche sforzandoti non riesci a ricordare tutto e magari che molto spesso hai agito solo in modo inconsapevole, non ti preoccupare in media l’essere umano è cosciente solo al dieci percento di ciò che fa, significa che per il novanta percento del suo tempo è a malapena consapevole di parlare o pensare e agisce meccanicamente alle situazioni, questo porta ad un problema molto grande, stai molto attento in questa pratica perché spesso il nostro cervello sulle situazioni spiacevoli genera dei falsi ricordi quindi vaglia tutto ciò che hai scritto in modo onesto e responsabile, nel prossimo articolo proseguiremo il discorso introducendo il conscio, subconscio e super conscio

Non dimenticarti di farmi sapere nei commenti come ti sei sentito rileggendo ciò che hai scritto!

Una-tantum
Mensile
Annuale

Se ti è piaciuto l’articolo metti like e sostienici con una micro donazione una tantum

Fai una donazione mensilmente

Fai una donazione annualmente

Scegli un importo

€1,00
€3,00
€5,00
€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00

In alternativa inserisci un importo personalizzato


Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente

ODIO IN RETE: I FAMIGERATI LEONI DA TASTIERA

Mi sono imbattuto in un articolo che parlava, in modo devo dire molto generico, sui tanto oramai decantati HATE SPEECH, meglio italianizzare per i non “globalizzati” i tanto famigerati LEONI DA TASTIERA. Chi di noi non si è mai trovato a commentare anche in modo civile un post o pubblicare un “cinguettio” per poi ritrovarsi coperto da gratuiti insulti? Attacchi personali che talvolta esulano anche dalla natura specifica di ciò che avete scritto o postato. Bene, penso che nessuno di noi oggi giorno possa non sentirsi vittima di questi bulli da tastiera, io dopo l’ultima litigata virtuale ci penso almeno tre volte prima di pubblicare e mi sono anche messo in discussione valutando se ne valesse veramente la pena continuare a pubblicare contenuti sui miei profili social per poi essere non solo criticato ma offeso, minacciato, fino a sentirmi veramente perseguitato, e non penso di esagerare perché spesso questi litigi sotto i post si spostano di social in social, cioè il leone da tastiera di turno in pratica dopo aver intasato il tuo post con offese spesso fa anche una ricerca e preso dalla frustrazione perché magari tu gli hai risposto per le rime, va su ogni tuo profilo e sotto ogni post inizia una vera e propria delazione infischiandosene delle leggi appena approvate che dovrebbero limitare l’odio in rete.

“Molti si chiudono nel social, perché incapaci di vivere e reagire nella vita reale, si sono dimenticati l’importanza di vivere la vita con gli occhi, ed ascoltare con il cuore!”

Una vera e propria spinta verso l’interazione globalizzata con veri e propri ignoranti, maleducati e frustrati l’ha data proprio questa pandemia che ha fatto emergere digitalmente il peggio della disumanità, eppure sarebbe semplice evitare di litigare, basterebbe ignorare un post che non ci piace, e se la sola vista ci fa salire il sangue al cervello basta bloccare la persona che ha pubblicato quello specifico post, perché la cosa interessante è che nessuno ci obbliga! Sui social ci andiamo liberamente e sempre liberamente decidiamo a quale discussione partecipare, sempre noi decidiamo a cosa mettere like e cosa condividere e se non ci piace una pagina o un profilo basta scorrere o bloccare e tutto sparisce in pochi secondi, statistiche alla mano dicono che un buon 94% degli utenti delle pagine social si dimentica di queste due semplici operazioni, è  un po’ come se leggendo un post che non ci aggrada scattasse un meccanismo di difesa e veniamo presi dall’incontenibile voglia di censurare e regolare cosa gli altri possono dire e non dire a seconda di quale sia il nostro pensiero in merito ad uno specifico argomento, senza pensare che così facendo invadiamo spazi che dovrebbero essere deputati ad un confronto civile con vagonate di odio che non fanno solo emergere le frustrazioni del leone da tastiera di turno, in pratica il litigio sul web alla fin dei conti è solo un sintomo che qualcosa dentro di noi non va trasportato nel digitale che viene usato come valvola di sfogo trasformando i social network in veri e propri campi di battaglia e per i più “intelligenti” invece in grandissime palestre di self control, dicendo questo non voglio banalizzare un fenomeno che andrebbe studiato sul singolo individuo per via della complessità della natura umana, sintetizzando vorrei porre l’accento su due parole che tutti dovrebbero conoscere: Dissentire e Litigare, mentre la prima significa mostrare un punto di vista diverso argomentando una propria opinione giusta o sbagliata che sia, Litigare è l’equivalente di arrendersi durante una battaglia rifugiandosi dietro le linee nemiche annullando quei pochi neuroni rimasti sparando veri e propri attacchi tesi solo ad annientare l’interlocutore.

Ho stilato una classifica su dove vengono attirati i “frustrati da tastiera”

Eliminando oppure evitando questi post dai nostri contenuti social si evita il 99% di possibilità di incorrere in furibonde virtuali litigate.

Purtroppo la nostra attuale società che è basata sulla televisione ci ha inculcato questo modello di vita fatto da continui pubblici litigi in tutti i talk show dove nessuno è escluso:  politici, influencer o anche solo semplici opinionisti mostrano il peggio di questa disumanità globalizzata per non parlare poi della nuova evoluzione umana, anello di congiunzione diretta con la linea di sangue dei neanderthal, i famigerati “buonisti” sempre schierati sul politicamente corretto, basta una semplice nota di dissenso per vederli trasformare sia intellettualmente che fisicamente in veri e propri animali da battaglia senza regole morali (loro che si vantano di correttezza intellettuale sempre pronti a stigmatizzare ogni parola fuori posto, in pratica una vera e propria contraddizione culturale), tutto ciò accade perché sia in televisione che nei social network le polemiche distruttive accendono passioni da stadio infatti tutto ciò che c’è di peggio sul mainstream, viene riproposto sui social creando meme o brevi clip che spostano il litigio dalla persone così dette “pubbliche” alle persone normali che ripropongono e accendono la battaglia annullando anche quel minimo di civiltà mostrando in tutto e per tutto la nostra globale ignoranza rendendo talvolta virali contenuti spazzatura e tutto ciò accade perché oramai la nostra società è basata solo su visualizzazioni e like in pratica il peggio di questa umanità aiuta ad acquisire nuovi followers con veri e propri contenuti spazzatura ma si sa oramai è acclarato mantenere un comportamento corretto annoia e basta.

LE REGOLE DELLA BUONA CONVIVENZA SUI SOCIAL:

Una-tantum
Mensile
Annuale

Se ti è piaciuto l’articolo metti like e sostienici con una micro donazione una tantum

Fai una donazione mensilmente

Fai una donazione annualmente

Scegli un importo

€1,00
€3,00
€5,00
€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00

In alternativa inserisci un importo personalizzato


Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente

LA STREET ART

La street art come movimento espressivo si palesa per la prima volta negli Stati Uniti d’America, più precisamente a Filadelfia alla fine degli anni ’60.Per lo più si tratta di semplici scritte sui muri prodotte con semplice vernice da muro in cui vengono raffigurati ironicamente e con tratti fumettistici alcuni momenti della vita quotidiana oppure alcuni prodotti locali, come una sorta di pubblicità. Degno di nota potrebbe essere il primo  vero graffito che farebbe spostare le lancette ancora più in dietro sulla nascita di questo movimento sto parlando del famoso Kilroy was here.

“Kilroy è stato qui” era un graffito che molti soldati americani durante la seconda guerra mondiale, lasciavano sui muri delle città che liberavano dall’invasione tedesca negli anni ’44 e ’45 aggiungendo un disegno di un pupazzo calvo che sbircia al di sopra di un muro a testimonianza del loro passaggio. Ma restando invece nel tema principale la street art dopo le prime prove se così le vogliamo chiamare si è praticamente diffusa in tutti gli Stati Uniti come vero e proprio movimento di protesta partendo dalle periferie di New York nei primi anni 60 dove vengono usate per questa forma di espressività le vernici spray.

Partendo quindi dalla nascita di questa forma di espressione che tendeva solo al deturpamento degli arredi urbani per giungere ai giorni nostri dove queste due anime di questa espressività artistica convivono ma devono essere necessariamente ben distinte, difatti non dobbiamo confondere il “graffitismo” con la “street art”. Gli intramontabili graffiti sono una forma di disprezzo e deturpazione dell’arredo urbano un vero e proprio atto di barbarie e vandalismo che ha come unico scopo quello di imbrattare gli arredi urbani, e quindi si tratta di veri atti di delinquenza . Ciò che noi chiamiamo oramai comunemente “street art” o meglio arte di strada, invece,  non è altro che una nuova forma d’espressione veramente artistica libera dai soliti preconcetti che spesso vengono affermati nella critica della classica arte permettetemi il termine da “galleria d’arte” o da “museo”. In pratica è comunque una forma artistica che si manifesta esclusivamente in luoghi pubblici e quasi sempre senza alcuna autorizzazione.

Molti giovani artisti si cimentano in questa forma di espressione artistica perché la vera steet art non deturpa il paesaggio ma lo arricchisce con i loro splendidi murales che comunque raffigurano un disagio o comunque una forma di lotta che può essere una lotta politica contro le discriminazioni o una formale denuncia artistica contro il potere amministrativo. Purtroppo questa forma artistica moderna non gode ancora di pubblica e benevola opinione, ma i tempi stanno cambiando e non è insolito vedere dipinti a cielo aperto anche nei pressi del centro città, anche il mainstream si è finalmente accorto di questa potente forma artistica e non è insolito vedere nelle pubblicità i lavori di questi sconosciuti artisti.

Alcune immagini della Steet Art a Parma

Una-tantum
Mensile
Annuale

Fai una donazione una tantum

Fai una donazione mensilmente

Fai una donazione annualmente

Scegli un importo

€1,00
€3,00
€5,00
€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00

In alternativa inserisci un importo personalizzato


Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente

L’asteroide 2001 FO32 domani passerà molto vicino alla Terra

Il 21 marzo, l’asteroide di classe “APOLLO” con il nome di near-Earth 2001 FO32 passerà molto vicino alla Terra, viaggerà alla velocità di 34.413 chilometri al secondo intersecando l’orbita terreste, il suo passaggio raggiungerà una distanza minima di due milioni di chilometri.

Gli asteroidi appartenenti alla classe “Apollo” sono un gruppo di asteroidi detti anche near-Earth caratterizzati da un’orbita eccentrica, il primo oggetto di questo tipo ad essere scoperto fu individuato il 24 aprile 1932 da Karl Reinmuth.  La classe di asteroidi “Apollo” comprende oggetti potenzialmente pericolosi per la Terra a causa della possibilità di un impatto catastrofico ed è per nostra sfortuna il gruppo più numeroso di oggetti vicini alla Terra, fino ad oggi sono ben 10.000 gli asteroidi registrati e tenuti sotto controllo dagli enti spaziali di tutto il nostro pianeta, che, anche se non rappresentano un immediato pericolo, potrebbero esserlo  in futuro in quanto le loro orbite anche se note possono essere influenzate dall’attrazione gravitazionale dei pianeti o asteroidi che trovano sul loro cammino e non è detto che diventino un pericolo nei secoli futuri, si avete capito bene ho scritto secoli in quanto stiamo scrivendo in scala astronomica .

Gli oggetti potenzialmente pericolosi di cui fa parte l’asteroide 2001 FO32 vengono chiamati con acronimo PHO (Potentially Hazardous Objects) e sono classificati sulla base di parametri che tengono conto del potenziale avvicinamento alla Terra.  Si tratta, per la maggior parte di questi, di  oggetti che possiedono una distanza di intersezione minima all’orbita terrestre inferiore o uguale 0,05 UA (7480000 km) e una magnitudine assoluta inferiore o uguale a 22,0 (un indicatore grezzo della dimensione).

Questo specifico asteroide è stato scoperto il 23 marzo 2001 dal telescopio della Nasa posto sull’isola di Socorro Messico dove è tuttora in essere il progetto “Linear” operativo dal 1996  (Il progetto LINEAR (acronimo di Lincoln Near-Earth Asteroid Research), è un programma di ricerca del Lincoln Laboratory del MIT, in collaborazione con l’USAF e la NASA, per l’individuazione sistematica dei NEO (near-Earth object) tramite un telescopio robotico).

Near-Earth 2001 FO32 è un asteroide di circa 1,1 km di diametro, paragonabile in lunghezza al Golden Gate Bridge e tre volte più grande della Torre Eiffel.

Sebbene 2001 FO32 sia piuttosto piccolo rispetto a grandi asteroidi come Vesta (che ha un diametro di 525 chilometri), è tuttavia più grande del 97% di tutti gli asteroidi a noi noti. È anche uno degli asteroidi più veloci che siano mai volati vicino al nostro pianeta: viaggia a una velocità di circa 34,4 chilometri al secondo, rispetto alla Terra. È 100 volte più veloce della velocità del suono!

Il suo periodo orbitale attuale è pari a trentuno anni terrestri, il passaggio di quest’anno sarà il più vicino per i prossimi 200 anni: arriverà vicino alla Terra a una distanza di 0,013 UA, o 5 distanze lunari (una distanza lunare è di circa 400.000 chilometri) il prossimo approccio ravvicinato con la terra avverrà nel 2052, essendo la sua orbita eccentrica tenderà ad allontanarsi nello spazio profondo e i prossimi passaggi noti saranno nel 2103, 2134 e 2185.

Near-Earth 2001 FO32 non rappresenterà alcuna minaccia per noi. La sua traiettoria è ben calcolata e gli astronomi sanno esattamente a quale distanza dalla Terra passerà comunque è sempre bene tenere le dita incrociate.

Ora rispondendo alle seguenti domande:

  1. Quanto arriverà vicino alla Terra 2001 FO32?
  2. Come vedere l’asteroide 2001 FO32?

Segnaliamo che:

Il 21 marzo, alle 16:03 GMT, l’asteroide 2001 FO32 si troverà nel suo punto più vicino alla Terra e raggiungerà una “magnitudine” (luminosità) calcolata in 11,7. Sfortunatamente, sarà troppo debole per essere osservato ad occhio nudo, ma si potrà facilmente individuarlo attraverso un telescopio con un’apertura minima di 8″ (20 centimetri) o più grande. Poiché l’asteroide si sta muovendo a una velocità eccezionale, si potrebbe persino essere in grado di rilevare il suo movimento nel cielo in tempo reale.

E dunque se sei un orgoglioso proprietario di un telescopio, anche se giace pieno di polvere nel ripostiglio o sei un neofita inesperto, dovresti comunque cogliere l’occasione per osservare l’asteroide più grande e più veloce conosciuto del 2021.

IL RESPIRO CONSAPEVOLE

Meditare è imparare a fermarsi e prendere un momento per noi. La meditazione ci insegna a smettere di farsi portare via dai rimorsi del passato, con la meditazione si arriva a dominare la rabbia e si impara a sopportare meglio le preoccupazioni per un futuro incerto. Meditare in pratica è l’arte del fermarsi, con essa possiamo entrare nel momento presente e farci nutrire dalla bellezza e dalle meraviglie della vita che sono tutte attorno a noi: la fragranza dei fiori, il calore del sole, il colore del cielo, può sembrare banale ma la meditazione non deve aiutarci a evitare i problemi o a fuggire dalle difficoltà ma deve permettere che abbia luogo una guarigione positiva ciò significa iniziare a capire che abbiamo il potere di scegliere. Scegliere se fermarci e rilassarci oppure di correre tutto il giorno come matti inseguendo questo o quello, perché tutto è una scelta che sia consapevole o inconsapevole. Prima di iniziare a meditare bisogna iniziare dall’apprendere la respirazione consapevole, tutti respiriamo, altrimenti non saremmo qui a chiacchierare. Il fatto è che lo diamo per scontato, e raramente pensiamo “consapevolmente” dopo tutto è ciò che ci tiene in vita, il primo punto che ho dovuto imparare è questo cioè porre l’attenzione sul mio modo di respirare; prendere consapevolezza sulla respirazione che di fatto agisce sul corpo e su tutte le sue funzioni è fondamentale per la nostra mente e il suo benessere.

Non a caso quando ho stati d’ansia il respiro si fa “corto” e ho la sensazione che quasi mi manchi il respiro, controllare il respiro e renderlo consapevole è il sistema più semplice e a portata di mano per rilasciare le tensioni e diminuire gli stati ansiogeni praticamente all’istante. Ho letto molto e mi sono documentato sull’argomento imparare a respirare consapevolmente non serve solo ai fini della meditazione ma serve al nostro corpo per purificarsi ed evitare molti accumuli di stress inoltre  migliora la circolazione sanguigna si evitano problemi digestivi, si migliora la postura del nostro corpo evitando dolori al collo, alle spalle, alla schiena, si otterrà un allentamento della frequenza cardiaca, e quindi molto utile quando sussiste tachicardia, migliora la stabilità muscolare, favorisce il rilassamento, riduce gli effetti nocivi del cortisolo (che è poi l’ormone dello stress) e quindi aiuta a ridurre i livelli di stress, migliora la resistenza nell’esercizio fisico intenso,  ideale quindi per gli atleti, rende più chiara la nostra voce quando parliamo, migliora la memoria e la concentrazione e favorisce un buon sonno rigenerante, tutto questo si ottiene adottando una respirazione consapevole e diaframmatica

Ecco una tecnica di respirazione diaframmatica consapevole efficace e facile da apprendere in pochi minuti.

1) Siediti in una posizione comoda con la schiena eretta.

2) Metti una mano sul cuore e una sulla pancia.

3) Inspira solo con il naso. Durante la respirazione la pancia si gonfierà e sgonfierà completamente, come se fosse un palloncino; il torace invece sarà pressoché fermo o si gonfierà solo leggermente a fine inspirazione e si abbasserà leggermente solo per effetto della completa espirazione.

4) Inspira solo con il naso contando lentamente fino a 4. Mentre lo fai osserva la tua mano sulla pancia che si alza mentre la gonfi, mentre la tua mano sul petto resta quasi ferma.

5) Espira solo con la bocca contando lentamente fino a 4. Fai uscire l’aria come se dovessi soffiare dentro una cannuccia. Fai uscire più aria che puoi mentre contrai i muscoli addominali. Immagina il tuo ombelico che si avvicina sempre di più alla spina dorsale. Mentre espiri puoi immaginare di veder uscire, assieme all’aria, tutte le tue tensioni, problemi, frustrazioni, ecc. Puoi immaginare lo stress che lascia il tuo corpo attraverso il respiro.

Col tempo puoi portare il tuo conteggio a 6, a 8, a 12. Ma sempre molto lentamente, quindi non avere fretta, e si procede passo dopo passo, in un secondo momento possiamo anche scegliere di controllare il nostro respiro regolando il ritmo, l’ampiezza e la durata. Così facendo passiamo da un’azione involontaria fatta in automatico ad una un’azione veramente consapevole. Imparando a modificare il nostro modo di respirare possiamo modificare il nostro stato emotivo e diminuire lo stress dalla nostra vita quotidiana. La Respirazione diaframmatica è la base di partenza per ogni tipo di rilassamento, meditazione visualizzazione, o autoipnosi. Il respiro è una parte funzione  del corpo, quindi quando la mente è in contatto con il respiro consapevole, è in contatto anche con il corpo, il rilassamento e la pace sono il naturale risultato di una respirazione cosciente in cui il corpo, il respiro e la mente diventano una cosa sola. Per praticare la meditazione del respiro consapevole non è necessario stare seduti a gambe incrociate potete praticare il respiro consapevole anche stando in piedi, camminando o in qualsiasi altra posizione, persino facendo jogging, la posizione che io preferisco è stare steso sulla schiena, comunque che camminiate o corriate, siate seduti, in piedi o sdraiati finché siete consapevoli del vostro respiro, la pace e la serenità rimarranno con voi. Iniziamo con la tecnica vera e propria: Trovate la vostra posizione più comoda possibile, sedetevi in modo da potervi godere ogni momento del vostro stare seduti. Se sedervi su un cuscino per voi è difficile, potete sedervi su una sedia. Se restando seduti provate una forte irrequietezza o resistenza, allora stendetevi la cosa importante è che siate comodi tenendo la testa e il collo allineati alla spina dorsale lasciando cadere completamente le spalle. Se invece siete distesi, rilasciate le braccia a fianco del corpo con un’angolazione che permetta alle vostre spalle di rilassarsi completamente. Le mani possono stare sulla pancia o a terra. Se avete bisogno di un cuscino, sceglietene uno che sia di uno spessore sufficiente per sostenere la testa senza mettere il collo in tensione.

Ora chiudete gli occhi e permettete ai muscoli del viso di rilassarsi completamente mantenendo le labbra a mezzo sorriso. Un mezzo sorriso vi aiuta a ritornare alla sorgente della gioia dentro di voi. Lasciate che il respiro fluisca naturalmente, permettete al fiume del respiro di portare il vostro leggero sorriso in ogni parte del corpo, i gomiti e i polsi non devono essere in tensione. Rilassate tutte le dita, se siete seduti potete mettere una mano sopra l’altra, incrociando le dita o lasciare le mani in grembo. Quando vi siete sistemati, appoggiate le mani sulla pancia e continuate a respirare naturalmente. Inspirando, lasciate che i vostri pensieri scendano al livello dell’addome e si stabiliscano lì. Espirando, lasciate che tutto il vostro corpo si senta più calmo e ripulito mentre si libera delle tensioni e degli stress. Fate questo esercizio – inspirazione, “Riposare”,  espirazione, “Calmare” – per qualche minuto o quanto volete fino a sperimentare un senso di profonda tranquillità. La vostra mente è rimasta a riposare sul morbido cuscino del vostro respiro e per questo il respiro è diventato più profondo, più calmo e più lento. Ora mettete tutta la vostra attenzione sul respiro e su nient’altro. Posate le mani sull’addome per sentirlo salire e scendere con l’inspirazione e l’espirazione. Avete notato che mentre inspirate sale e mentre espirate scende? Questa è una respirazione sana. Quando siamo tesi o presi da una forte emozione, la respirazione diventa corta e superficiale e la pancia non si muove affatto.

Ora, mentre inspirate, seguite l’aria che entra nel corpo attraverso le narici, sentite l’addome alzarsi e dite piano “Dentro, uno”. Con l’espirazione sentite l’addome scendere e dite piano “Fuori, uno”. Dite “Dentro, due” durante la seconda inspirazione e “Fuori, due” durante la seconda espirazione. Continuate per dieci respiri completi. Contare i respiri in questo modo vi aiuta a coltivare l’attenzione cosciente e la concentrazione, che sono essenziali per alimentare la pace e la felicità. All’inizio potreste trovare difficile restare consapevoli fino a dieci respiri ma, una volta riusciti a farne dieci di fila coscienti, potete continuare fino ad arrivare a quindici. E se volete farne ancora, potete continuare fino a raggiungere i venti respiri, la cosa fondamentale è riuscire a rilassare ogni fibra del nostro corpo, ho sperimentato di persona questa tecnica prima di approcciarmi alla meditazione vera e propria ed è veramente infallibile di fatto meditare diventa facile anche senza una persona che da fuori guida la nostra permanenza in stato meditativo;  per iniziare e anche se non ti interessa la meditazione vera e propria ti suggerisco di praticare la respirazione diaframmatica consapevole per almeno 10 minuti ogni giorno, vedrai il tuo corpo e la tua mente ti ringrazieranno. La respirazione consapevole è molto più che una semplice tecnica per migliorare la qualità della vita, unita alla meditazione è uno strumento veramente portentoso. Fra i diversi scopi della respirazione consapevole meditativa vi è quello di, secondo diversi autori di libri che ho letto, facilitare il riemergere di emozioni, sentimenti, paure represse nell’inconscio. Grazie alla respirazione consapevole tutte queste ferite possono riemergere e lo scopo è ovviamente affrontarle una volta per tutte. Ecco che allora potrebbe ripresentarsi la paura di soffrire, che andrà semplicemente osservata, sperimentata e lasciata andare. Restare coscienti prendendo atto di ciò che avviene nel nostro corpo, nella nostra mente, nel nostro mondo è un gesto di estremo coraggio che può veramente cambiarci la vita.

Tutti i difetti della nostra mente , l’egoismo, l’ignoranza, la rabbia, l’attaccamento, il senso di colpa e tutti gli altri pensieri molesti , sono temporanei, non permanenti e duraturi. E poiché la causa della nostra sofferenza e dei nostri pensieri molesti è temporanea, anche la nostra sofferenza è temporanea.

Prossimo articolo: CRESCITA PERSONALE …continuiamo il cammino

Una-tantum
Mensile
Annuale

Se ti è piaciuto l’articolo metti like e sostienici con una micro donazione una tantum

Fai una donazione mensilmente

Fai una donazione annualmente

Scegli un importo

€1,00
€3,00
€5,00
€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00

In alternativa inserisci un importo personalizzato


Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente

ESSERE PADRONI DELLA PROPRIA VITA

Se hai ragione non hai bisogno di gridare.
(Proverbio zen)

Ci sono libri di veri e propri guru che ti dicono che diventare padroni della tua vita è elementare, che raggiungere la consapevolezza è una cosa normale e  che meditare è la cosa più facile di questo mondo, mentono sapendo di mentire!! Ora come ora, sulla terra sono poche le persone veramente padrone della loro vita persino gli “esperti i cosiddetti illuminati” che ti insegnano queste tecniche, non sono veramente consapevoli, nemmeno loro sono padroni delle loro vita, il motivo è semplice, la nostra società è strutturata in modo che tu non sia mai completamente padrone del tuo tempo. Se queste poche parole ti fanno sorgere delle domande è giusto! Anch’io me ne faccio molte, soprattutto quando per un corso di cinque incontri ti chiedono cinquecento euro, eccome se mi faccio delle domande!

Una grande illuminazione nasce
da un grande dubbio.

Porsi delle domande è giusto anche se la risposta non è sempre semplice da trovare, bisogna avere fiducia perché poco alla volta passo dopo passo “lezione dopo lezione” si percorre veramente molta strada e la cosa bella è che si inizia un percorso per scavare dentro di noi, non pensare che sia semplice infatti per l’essere umano andare in profondità è veramente complesso, perché da un lato c’è il nostro enorme ego che ci domina e dall’altro c’è la paura di scoprire dentro di noi una parte “cattiva”. Penso che questa paura venga dall’educazione ricevuta però sinceramente poco importa è tempo di lasciarsi alle spalle il passato anche perché non può essere cambiato, “il momento più prezioso al mondo è quello che tu vivi ora, e il futuro dipende solo da te, e da quello che pensi e fai in questo momento”. Io sto facendo i primi passi nella crescita personale quindi ti voglio avvisare se continuerai la lettura costante dei miei articoletti potresti avere un terremoto interiore, quando ho iniziato ho avuto l’impressione che tutto potesse crollarmi addosso e soprattutto la meditazione all’inizio mi si è ritorta contro per i troppi problemi da affrontare, ora invece la considero come una scossa ed è stata anche la prova provata che dentro di me stava effettivamente succedendo qualcosa quindi se anche a te succederà la stessa cosa non ti devi spaventare bisogna “fare pulizia per migliorare la qualità della nostra vita”.

Io ho iniziato con prestare maggiore attenzione ai miei pensieri, certo ho fatto dei corsi ma non sempre sono riuscito a mettere in pratica gli insegnamenti forse perché troppo intrisi di concettualità e poco di praticità, riuscivo a eseguire una meditazione solo se guidata poi appena finito il corso tutto tornava come prima, non basta il fatto di aver deciso di esperire una crescita personale seguendo corsi, ascoltando conferenze, leggendo libri, per renderlo possibile serve tanta forza interiore, per iniziare questo lungo cammino occorre cambiare genere di azioni se vuoi veramente che la tua vita migliori; più te lo ripeti meglio sarà, poco alla volta, passo dopo passo. Ti faccio un banale esempio: se prendiamo un bicchier d’acqua sporca di fango e molto lentamente ci versiamo dentro allo stesso bicchiere acqua limpida e pura cosa succede? Lentamente vedrai straripare il bicchiere e l’acqua contenuta in esso che prima era torpida va via via purificandosi, più versi acqua limpida più nel bicchiere rimarrà solo acqua pulita fino a che non otterrai un bicchiere di acqua limpida e trasparente, questo è quello che accada dentro di te quando entri davvero a contatto con la tua crescita personale.

L’ego è ciò che ci separa da noi stessi, da ciò che siamo veramente, è un “compagno immaginario” che tenterà di controllarci, assumendo il dominio della nostra vita, fino a che non riusciremo a riconoscerlo.

Una delle prime cose da imparare è lasciare andare il nostro ego, dominandolo avrai una sensazione sgradevole, perché riuscire ad ammettere che non siamo infallibili non è semplice, una cosa che per me è stata veramente complicata è stato il fatto di riuscire ad ammettere che altri avessero ragione e riconoscere che i loro consigli facevano al caso mio, troppo spesso il mio ego voleva imporsi nelle discussioni con la pretesa di voler cambiare le persone solo per il piacere di avere ragione; questa è una grande prova da superare ed è solo la prima tappa obbligata per tutti quelli che iniziano questo percorso, perché meglio gestiremo il nostro ego meglio potremo gestire il nostro atteggiamento verso le situazioni esterne. Primo esercizio vero e proprio di questa mini giuda verso la consapevolezza: Gestire l’ego, prendi coscienza dei tuoi pensieri soprattutto quando ti trovi in una situazione difficile che ti infastidisce, poniti delle domande: perché sta accadendo? Cosa e perché mi infastidisce? Perché questo o quello mi sta dicendo quella cosa? Come posso porvi rimedio? Ma soprattutto sto realmente ascoltando con la mia mente sgombra oppure è il mio ego che sta pensando al posto mio?

(Henepola Gunaratana)

La consapevolezza è proprio questo: vivere attimo per attimo con pienezza e senza aggiungervi interpretazione. E’ solo l’attimo. Stai facendo qualcosa di ‘spiacevole’ me se lo vivi attimo per attimo dov’è che la nozione di ‘spiacevole’ può trovare una base d’appoggio?
La consapevolezza è attenzione cosciente al momento presente; avviene nel qui ed ora; è l’osservazione di quel che succede proprio adesso, in questo preciso istante. Sta sempre nel presente, perpetuamente sulla cresta dell’onda fugace del tempo che passa. Se ti ricordi della maestra delle elementari, allora quello è ricordo; quando ti rendi conto che stai ricordando la maestra delle elementari, quella è consapevolezza; e quando concettualizzi il processo e dici tra te e te: «Oh, sto ricordando», quello è pensiero
“.

Prossimo articolo il respiro consapevole!

Una-tantum
Mensile
Annuale

Se ti è piaciuto l’articolo metti like e sostienici con una micro donazione una tantum

Fai una donazione mensilmente

Fai una donazione annualmente

Scegli un importo

€1,00
€3,00
€5,00
€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00

In alternativa inserisci un importo personalizzato


Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente