Giornata mondiale delle Api

L’uomo non è destinato a far parte di un gregge come un animale domestico, ma di un alveare come le api.
(Emmanuel Kant)

Mercoledi 20 maggio 2020

Mercoledì 20 maggio 2020 si celebra in tutto il pianeta la giornata mondiale delle api, questa iniziativa è stata indetta dall’ONU per sottolineare l’importanza di questi insetti per il mantenimento della biodiversità sul nostro pianeta. Le api sono purtroppo fortemente a rischio per via dei cambiamenti climatici e per l’enorme impatto che l’uomo ha sull’ambiente, l’utilizzo di pesticidi in agricoltura e l’aumento dell’inquinamento dato dal continuo sviluppo industriale dei dei paesi emergenti, hanno causato una sostanziale riduzione nel numero di questi insetti nel mondo. L’allarme è elevatissimo, finalmente anche l’ONU si è accorto quanto il nostro pianeta ha bisogno di questi piccoli insetti. Sicuramente in ritardo sui tempi ha creato una giornata apposita da dedicare alla salvaguardia di questi insetti, sperando che l’iniziativa non si fermi alla sola giornata (cosa che spesso accade). Il segnale è stato forte la preoccupazione di fatto è elevata e c’è bisogno di sforzi comunitari le dichiarazioni di intenti non sono sufficienti se non seguite da fatti concreti.

Perché le api sono così importanti?

L’importanza delle api
Sono insetti impollinatori, cioè permettono l’impollinazione e di conseguenza la formazione dei frutti, trasportando il polline da un fiore all’altro. Attraverso questa attività garantiscono la presenza di specie vegetali diverse fra loro, un elemento importantissimo per la salute della natura. Le api di fatto sono tra gli animali invertebrati più importanti dell’intero ecosistema.

Perché le api rinunciano al sonno, alle delizie del miele, all’amore, ai godimenti adorabili che conosce, per esempio, la lor sorella alata, la farfalla? Non potrebbero viver com’essa? Non è la fame che le preme: due o tre fiori bastano a nutrirle, ed esse ne visitano due o trecento ogni ora per accumulare un tesoro di cui non gusteranno la dolcezza. A che scopo affaticarsi tanto? Donde deriva tanto ardore?
(Maurice Maeterlink)

È grazie alle api se disponiamo di una buona parte della frutta e verdura che mangiamo.
Non bisogna focalizzare il giudizio solo sulla produzione del miele, questo non è il solo motivo per cui è importante salvaguardarle: è in gioco qualcosa di molto grande, non voglio essere catastrofico ma le api sono parte integrante della nostra presenza su questo pianeta, infatti le api permettono all’uomo di respirare, poiché grazie all’impollinazione delle piante, di fatto è da loro che deriva la crescita delle piante e la stessa fotosintesi clorofilliana da cui viene prodotto l’ossigeno che ci permette di respirare, facciamo due conti e tiriamo le somme.

In molti non sanno o comunque non vedono il nesso causale sulla produzione di farmaci e le api, ma esiste.
Un esempio concreto è quello riguardante l’aspirina, la cui composizione contiene anche la corteccia del salice, l’esistenza di questa pianta è strettamente legata alla vita delle api. Di questi esempi nella farmacologia moderna ne troviamo a migliaia.

Le api, stanno anche cercando di farci capire che non è solo la loro esistenza a rischio, questi insetti rilevano la presenza di gas inquinanti, smog, sostanze tossiche e rifiuti nell’ambiente e muoiono se vengono in contatto con esse, quindi, vivono solo se si è in presenza di aria pulita che, ovviamente, fa bene anche all’uomo.

Ciò che non giova all’alveare non giova neppure all’ape.
(Marco Aurelio)

Sul pianeta terra (l’unico pianeta di cui al momento disponiamo) esistono due grandi tipologie di api, quelle selvatiche e quelle domestiche, cioè allevate dagli apicoltori. Entrambe le specie sono in grado di poter impollinare i fiori, pertanto, grazie ad una stima generale si può affermare che al mondo esistono circa 20.000 specie di api selvatiche e ancora un numero non specificato di api domestiche che possono impollinare fino al 99% delle piante e dei fiori presenti in natura.

Le api sono “insieme” e non individui. Fuori dalla comunità non possono vivere.
(Mario Rigoni Stern)

Salviamo le api per salvare l’umanità intera!!!!!!!!!!!!!!

20 CHIARISSIME REGOLE SUL CORONAVIRUS:

Rendiamoci conto di chi ci governa

1. Non puoi uscire di casa per nessun motivo, ma se devi, allora puoi.

2. TUTTI I NEGOZI SONO CHIUSI! Tranne quelli aperti.

3. Non dovresti andare negli ospedali a meno che tu non debba andarci. Anche dal medico non puoi andare, purché tu non sia troppo malato.

4. Quando esci ricorda l’autocertificazione che è illegale ma obbligatoria. Se non ce l’hai però non è un problema perché te ne verrà fornita una al momento del controllo.

5. Le mascherine sono inutili! Però indossarne una può salvarti la vita.

6. I guanti non aiuteranno, ma possono comunque aiutare.

7. Questo virus se ne andrà in estate, ma forse resterà per sempre. Non ha ancora deciso.

8. Dovremo rimanere rinchiusi fino a quando non raggiungeremo l’immunità di gregge, che vuol dire contagiarci tutti, ma restando rinchiusi.

9. Stanno preparando il vaccino per dotarci degli anticorpi per un virus che muta e non genera anticorpi. Nel frattempo chi è guarito non può ammalarsi nuovamente, o forse si.

10. Il virus non ha effetto sui bambini tranne quelli che colpisce.

11. Gli animali ce lo hanno trasmesso ma non si possono infettare … tranne il gatto che è risultato positivo in Belgio a febbraio che non aveva letto l’ordinanza.

12. Avrai molti sintomi quando sei malato! Però puoi anche ammalarti senza sintomi…puoi anche avere sintomi senza stare male, o essere contagioso senza avere sintomi. A discrezione del malato.

13. Per non ammalarsi bisogna mangiare sano e fare esercizio fisico. Una bella corsa di dieci chilometri in un appartamento di sessanta metri quadrati è tonificante e sviluppa la fantasia.

14. È meglio prendere un po’ d’aria fresca, ma se non hai il giardino o il balcone, lascia perdere.

15. Puoi farti consegnare il cibo dal ristorante a casa, che però potrebbe essere stato preparato da persone che non indossavano maschere o guanti. Quindi ti conviene far decontaminare il cibo fuori per tre ore, se non hai il cane che ti mangia tutto.

16. Il virus rimane attivo su diverse superfici per due ore. No, quattro ore. Come dice? Sei ore? Forza, chi offre di più?

17. Il virus si diffonde nell’aria per un metro, a volte due, ma se c’è vento forse di più.

18. Hai l’obbligo di restare chiuso in casa con i tuoi familiari ma non devi assolutamente farti trovare chiuso in macchina con i tuoi familiari.

19. Non abbiamo cure, tranne un medicinale contro i reumatismi ed uno contro il colera … la scienza sta facendo passi da gigante!

20. Questo virus è mortale ma non troppo, tranne che a volte può portare ad un disastro globale. In Italia ha già fatto molte vittime, ma forse meno degli anni passati e comunque, se sei in una casa di riposo, SCAPPA !!!!!!

Egoisticamente parlando

E’ un calcolo degno da Ministro della Salute Nazista.

Per essere ancora più orgogliosi, oggi più che mai, di essere nelle mani del SSN italiano.

[ A quanto pare anche i conservatori nel mondo anglosassone sembrano strizzare l’occhio alla via “lavatevi le mani, non fermiamo l’economia e tenetevi pronti a perdere i vostri cari”. Personalmente sono basito dalla strategia “immunità di gregge” che mette a rischio gli immunodepressi senza alcuna evidenza statistica e clinica di questa “immunizzazione”. Al momento non sappiamo se una persona può infettarsi di nuovo con il coronavirus dopo essere guarita. Mentre scrivo queste parole leggo che in UK comunque imporranno l’isolamento agli anziani. Una ottima idea se seguita in modo ortodosso. Rimane la mia personale paura per gli USA. ]

Mi sembra giusto fare un paio di conti, per sottolineare il coraggio del modello italiano che mette la vita difronte al dio denaro.

Partiamo!

Costruiamo uno scenario IDEALE ( quindi approssimando le cifre ):

• Il Coronavirus infetta il 60% della popolazione in maniera omogenea, per tutte le età . Si crea immunità di gregge e le infezioni si fermano. Il 10% degli over 65 infetti muore.

• Grazie al Coronavirus abbiamo perso il 6% del totale degli over 65 !

• In Italia abbiamo circa 12 milioni di persone sopra i 65 anni. Ergo mandiamo al patibolo circa 700 000 anziani.

Quali saranno due le principali fonti di risparmio per lo stato italiano?

Due! Le pensioni e costi medici per gli over 65.

• MENO PENSIONI DA PAGARE

Tagliare del 6% le pensioni da pagare non è per niente male!

L’importo medio della pensione in italia è di 1.200 euro al mese.

Ti sto parlando di 700 000 ( morti da non pagare ) * 1200 euri * 12 mesi = 10 MLD/anno

Per ribadire… Ti sto parlando di 10 080 000 000 euro risparmiati ogni anno.

( per avere una proporzione, il reddito di cittadinanza vale circa 6 miliardi )

[ LEGGI QUESTA PARENTESI SOLO SE SEI PUNTIGLIOSO CON I NUMERI:

Reputo importante (ri-)sottolineare che queste sono stime !

Per fare un calcolo preciso bisognerebbe considerare almeno altri 2 fattori:

Il numero degli infetti pende dalla parte degli uomini, che guadagnano più in pensione rispetto alle donne. Ma attenzione chi ha pensioni alte ha meno probabilità, statisticamente, di morire … Potrei proseguire all’infinito, ma ne uscirebbe fuori una tesi di laurea. Per questo preferisco tirare le somme in un mondo “ideale” omogeneo. Quindi ripeto, il numero che ne esce fuori non è reale, ma sicuramente realistico. ]

E non è finita qui! Hai anche ….

• MENO COSTI PER IL SSN

Il SSN ti costa circa 120 MLD.

L’80% delle risorse è destinato nella gestione di patologie croniche, gran parte delle quali si manifestano proprio in età avanzata. Approssimando, per eccesso, l’80% delle risorse è drenato proprio per gli anziani. Quindi 100 MLD.

L’italia godrebbe una contrazione del 6% da quei 100 MLD.

( Anche qui ripeto, sto approssimando! )

Una altra bella bomba di risparmio, circa 6 MLD.

Alla fine della fiera quindi… Sì, lasciare egoisticamente morire anziani ed immunodepressi, sarebbero decisamente una boccata di ossigeno. 16 MLD.

L’equivalente di una grande manovra economica… A costo… 0 ?!

Per una volta puoi essere orgoglioso del modello Italia. Siamo eredi della cultura classica che già 2500 anni fa ammoniva circa il rapporto tra denaro e medicina. E sottolineava come la medicina dovesse abbracciare la prevenzione e la cura, senza farsi influenzare dall’egoismo per gli affari.

Chiudo con questo disegno che ti invito ad osservare per bene :

Al centro si impone Asclepio ( Dio della medicina ).

A destra le sue figlie:

• Igea (della della moderazione e della prevenzione);

• Panacea (dea dell’uso delle piante magiche e medicamentose);

• Meditrina (dea preservatrice della salute).

La conoscenza dei farmaci e dell’uso di essi non è sufficiente a garantire la salute dell’individuo.

La prevenzione è fondamentale. Ed è quello che sei chiamato a fare in questi giorni.

Resta a casa per impedire al virus di espandere i propri domini!

Sulla sinistra si mostrano Ermes e il suo caduceo (verga con serpenti gemelli intrecciati).

Il dio della guarigione guarda con sdegno e disprezzo Ermes, dio dei ladri, dei mercanti e del commercio.

La metafora sottolinea che la medicina non può in alcun modo sottomettersi agli interessi economici. In questa emergenza COVID-19 c’è assoluto bisogno di anteporre la salute pubblica alle eventuali ripercussioni economiche che ne possono derivare ( in maniera oculata e razionale ).

Drecreti governo Conte

Politica la telenovela infinita dei Decreti:
Decreti, decretini, aggiunte dell’ultima ora, bozze che escono dalle vostre riunioni non si sa come.
È ora di dire basta,non potete andare avanti guardando solo ora per ora,un governo serio deve necessariamente essere lungimirante e voi, cari ministri ora al governo non lo siete!
Non fate rispettare nemmeno le regole imposte o quanto meno i controlli sono scarsi e inefficienti vedesi per le 230.000 persone rientrare al sud partite con treni e bus.
Voi dove eravate o vi fa comodo che il virus si propaghi?

Io starò a casa e mi atterrò alle norme regolarmente.
Ma tu governo mi devi fare un favore: Dal momento che i vari governi (destra e sinistra!) sono stati fortemente irresponsabili da trent’anni a oggi, vedi da ora in poi di investire in sanità, ricerca scientifica, cultura, misure di prevenzione sociale perché non è all’ ultimo minuto che si possono recuperare le nefandezze della politica miope, arrogante, totalmente indifferente e irresponsabile nei confronti dei cittadini di tutti questi anni.

coronavirus #covid19 #coronavirusitalia #governo #news #politica

Corona virus: nulla è mai casuale

Cosa rende l’influenza da #coronavirus così spaventosamente pericolosa da causare questa reazione mondiale mai vista in tempi moderni?

Questo articolo nasce in merito a considerazioni puramente macroeconomiche per odierni e futuri investimenti speculativi.

Visto che ormai su internet ne parlano tutti ormai lo dicono anche i telegiornali – Il problema è la capienza degli ospedali (ancora non hanno sputato il rospo e svelato il problema ma pian piano ci stanno andando vicino.
Le verità vanno digerite per gradi.

Dopo tutti questi giorni e queste notizie ho sviluppato una mia convinzione (e ci vorrebbero dei fatti stavolta per smentirmi).
Il rischio connesso a #covid19 è di tipo “socioeconomico”, non strettamente “sanitario”.
In altre parole mette a rischio la nostra società più che i singoli individui.
Ecco perchè questa reazione INCREDIBILMENTE DECISA e quasi MIRACOLOSA (di solito in questi casi la politica si limita a far finta di niente) da parte delle istituzioni.

  • 7 Feb 2020 – Perché tanta paura del #Coronavirus 2019- #nCoV?
    Il pericolo c’è, è concreto, decisamente più grosso di ciò che sembra ed è estremamente reale.
  1. Collasso del sistema sanitario nazionale (e internazionale)
  2. Sfondamento dei parametri di deficit di bilancio (per le enormi spese da sostenere)
  3. Crisi economica dovuta alla chiusura di attività, calo dei consumi, riduzione della produttività ecc.

Mi spiego meglio (e mi scuserete se sarò brutale):
Non è la VOSTRA sopravvivenza la cosa che preoccupa tutti i governi .

  • La gente che si ammala di banale influenza si cura da sé a casa, solo in rari casi (anziani e patologie pregresse) ricorre all’ospedalizzazione (e questo è un bene, visto che ogni anno sono milioni).
  • Inoltre gran parte della popolazione è immune, grazie a precedenti infezioni e alla familiarità con un patogeno che circola da molto tempo e per il quale abbiamo anticorpi sviluppatisi per selezione naturale.
  • La normale influenza circola da decenni e abbiamo imparato a conviverci: qualche giorno a casa con febbrone e ossa rotte e tanti saluti. E ci sono anche dei vaccini.
    Per chi si ammala di #covid19 nell’85% dei casi si tratta di una normale influenza, ma nel 15% dei casi diventa polmonite grave che – al momento – non può messere curata a casa ma addirittura richiede il ricovero in terapia intensiva e con respirazione assistita.

Altrimenti – molto banalmente – si muore.
Non solo, ma il decorso della malattia sino alla guarigione è lungo, e in quelle condizioni ci si rimane per tre settimane o più (se non si muore prima) e nonostante tutte le cure uno su cinque non ce la fa comunque.

Aggiungiamoci che (anche per i motivi visti prima) la #Covid19 è ben oltre 20 volte più contagiosa dell’influenza comune e che una volta guariti ci si può ammalare di nuovo e il quadro è completo.

  • I posti attualmente disponibili in terapia intensiva sono pochi per una epidemia ( 8,42 ogni 100mila abitanti, comunque adeguati alle normali necessita) e non possono tutti essere usati per lunghe degenze (se finisci in T.E. di norma vuol dire che stai male forte e non duri a lungo).
  • Il totale è quindi di poco più di cinquemila in tutta Italia. Per dire, la disponibilità in Lombardia è di 900 posti (più altri 150 approntabili in caso di emergenza) mentre gli ammalati ad oggi sono oltre 600 (di cui il 15% in T.E.).
  • L’influenza comune (detta “stagionale”) colpisce ogni anno da cinque a sei milioni di italiani (ed è molto meno contagiosa). Anche qui, da 14 ottobre 2019 ad oggi sono stati stimati circa 5.632.000 casi con circa 8.000 morti (quindi è evidente che non è il numero di decessi a preoccupare tutti quanti).
    Ci vuole poco a capire che se la #Covir2019 dovesse diffondersi anche solo come (e a fianco) di quella comune ci troveremmo a non avere posti dove curare la gente.

Tradotto in parole povere, almeno finché la selezione naturale non intervenga, dovremmo lasciare morire per mancanza di cure migliaia di persone.
Il 15% di 5,5 milioni di ammalati sono potenzialmente 825.000 ricoveri in terapia intensiva.
E tutti insieme (visto che si tratterebbe di una epidemia) in un breve lasso di tempo, accavallandosi uno con l’altro.

A parte ogni altra considerazione umanitaria e morale, la nostra già fragile economia se la vedrebbe molto brutta (guardate già ora i primi effetti su turismo, ristorazione, spettacoli e immaginatevi mezza italia in quarantena – volontaria o meno).
E moltiplicate il tutto a livello europeo, nordoccidentale, mondiale.
Ecco spiegato il panico dei governi e le reazioni apparentemente esagerate per “una banale influenza”
(il corona virus è stato creato in laboratorio ma questo nessuno lo ammetterà mai e mai si saprà il perché è stato liberato sul mondo. Purtroppo in economia NULLA È MAI CASUALE)