STRANE LUCI SUL SUOLO LUNARE

“fenomeni lunari luminosi transitori”

La Luna è il nostro unico satellite naturale, ha da sempre affascinato e inspirato tutti gli abitanti della Terra non solo gli uomini, di fatto ci sono correlazioni con il comportamento degli animali che adottano particolari comportamenti a seconda delle fasi lunari, questa sua influenza scientificamente provata ha dato anche origine a miti e leggende. Dopo decenni di studi, esperienze e viaggi sul suolo lunare la Luna è uno dei corpi celesti che celano meno segreti.

Sr.Patrick Moore

“Celare meno segreti” non significa però che l’essere umano abbia di fatto capito tutto di questo satellite, infatti sono presenti dei fenomeni ancora scarsamente conosciuti ma molto ben documentati. Sto per parlarvi dei fenomeni lunari transitori: acronimo “TLP” .  Questo termine è stato coniato da Patrick Moore e compare nel Rapporto tecnico Nasa R-277, dove vengono catalogati cronologicamente gli eventi lunari e badate bene non solo quelli spiegabili scientificamente, questo rapporto è stato pubblicato nel 1968. Patrick Moore ha solo preso coscienza e catalogato quello che era noto da molto tempo, infatti le prime notizie di “brillamenti” sul suolo lunare risalgono ad almeno un migliaio di anni fa. Venerdì 8 gennaio alle ore 5,36 ho potuto assistere in diretta ad uno di questi fenomeni e constatare con i miei occhi che esistono realmente, purtroppo come molti astronomi “dilettanti” indipendenti non ho un adeguato metodo di controllo scientificamente approvato per distinguerne le diverse ipotesi che vanno a spiegare la natura esatta del fenomeno a cui ho assistito.

TLP osservato il 09/01/2021

Ho letto molte pubblicazioni soprattutto della Julius Maximilians Universität Würzburg, che sta impiegando risorse per cercare di carpire i segreti di questi bagliori, questi studiosi hanno anche notato che non esistono solo i fenomeni luminosi transitori ma anche il loro opposto cioè hanno segnalato un effetto contrario che provoca l’oscuramento di porzioni piccole e grandi di superficie lunare, hanno anche accertato che questi fenomeni transitori, bagliori o oscuramento si verificano più volte durante la settimana  la loro durata è sempre brevissima da un decimo di secondo ai due secondi mai di più.

Al vaglio per spiegare questi fenomeni ci sono molte ipotesi, sebbene comunque su una percentuale di 100 fenomeni luminosi che compaiono sulla superficie lunare ben l’80% rimangono di fatto sconosciuti. Hakan Kayal, professore di tecnologia spaziale presso l’università  Julius Maximilians Universität Würzburg, ha affermato “Le attività sismiche sono state osservate anche sulla luna, quando la superficie si muove, potrebbero fuoriuscire gas dall’interno della crosta che riflettono la luce del sole”. Ciò spiegherebbe solo i fenomeni che hanno una durata superiore al minuto, per ciò che concerne invece i fenomeni che hanno una durata inferiore a due secondi per il momento è possibile solo escludere l’impatto di un meteorite, tali fenomeni devono ancora essere opportunamente studiati per chiarirne il mistero.

Prof. Dr.-Ing. Hakan Kayal

Professor of Space Technology
Julius-Maximilians-Universität Würzburg
Department of Computer Science

Hakan Kayal, ammette “La scienza non sa esattamente come si verificano questi fenomeni sulla luna” però cerca di spiegarli con diverse ipotesi: Questi lampi possono verificarsi quando particelle del vento solare caricate elettricamente reagiscono con la polvere lunare, senza mai escludere l’ipotesi sicuramente meno complessa cioè l’impatto di una meteora, ma come abbiamo già annotato sopra tutti questi impatti, anche i più piccoli vengono registrati e catalogati, al momento non esiste alcuna spiegazione scientifica per i flash di luce più brevi.

Curiosità documentata: durante la missione Apollo 11 ci fu anche un avvistamento diretto che andrebbe a consolidare la teoria di fuoriuscita di gas dal sottosuolo lunare, Michael Collins astronauta statunitense al suo secondo volo spaziale in qualità di pilota del Modulo di Comando Apollo 11, riferì: “Ehi, Houston, sto guardando verso nord verso Aristarco adesso, e c’è un’area che è considerevolmente più illuminata di quella circostante. Sembra che abbia una leggera quantità di fluorescenza”.

Filmato registrato il 09/01/2021 con telecamera astronomica a bassa risoluzione rallentato per permettere la visione del “fenomeno lunare luminoso transitorio”

Catalogo spiegazioni plausibili per TLP di media e lunga durata:

  • Alcuni TLP possono essere causati dalla fuoriuscita di gas dalle cavità sotterranee. Si presume che questi eventi gassosi mostrino una caratteristica tonalità rossastra, mentre altri sono apparsi come nuvole bianche o foschia indistinta. A sostegno dell’ipotesi del degassamento, i dati dello spettrometro alfa delle particelle Lunar Prospector indicano il recente degassamento del radon in superficie.
  • Eventi di impatto che si verificano continuamente sulla superficie lunare. Gli eventi più comuni sono quelli associati ai micro meteoriti, come potrebbero verificarsi durante le piogge di meteoriti. I lampi di impatto sono noti e tutti documentati.
  • Effetti elettrodinamici legati alla fratturazione di materiali vicini alla superficie possono caricare di energia elettrostatica i gas già presenti sul suolo o appena fuoriusciti dal sottosuolo lunare innescando un breve rilascio di energia

È anche possibile che molti fenomeni transitori potrebbero non essere associati alla Luna stessa, ma potrebbero essere il risultato di condizioni di osservazione sfavorevoli o fenomeni associati al nostro pianeta.

Dopo aver selezionato e scartato ogni altra spiegazione ad oggi non ci sono spiegazioni scientificamente plausibili per i “fenomeni lunari luminosi transitori” di brevissima durata.

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La notte della cometa

Cometa C/2020 F3 Neowise

La cometa C/2020 F3 Neowise, Il video è stato realizzato il 22 luglio

La notte della Cometa:
Questa cometa è una visitatrice solitaria, proviene dai confini più estremi del nostro sistema solare, sta incantando con il suo passaggio anche chi non è del settore in pratica tutto il mondo è col naso all’insù per poter vedere questo straordinario evento.
La cometa C/2020 F3 Neowise compiendo il suo percorso di avvicinamento al Sole raggiungendo la distanza minima di 104 milioni di chilometri dal nostro pianeta.

La cometa C/2020 F3 Neowise

Questo spettacolo della natura non è riservato solo a strumenti avanzati: tutti possono osservare questa vagabonda dello spazio, e possono anche fotografarla con una normale macchina fotografica, in quanto la distanza dal pianeta terra di 104 milioni di chilometri permette una ampia visibilità anche ad occhio nudo.

La cometa C/2020 F3 Neowise ha un diametro di cinque chilometri è composta principalmente di ghiaccio e polveri, in gergo chiamate “Palle di neve sporca”. La sua composizione fa sì che, avvicinandosi al Sole, si formi la caratteristica coda, estesa per migliaia di chilometri. Si presume indicativamente che la sua formazione risalga all’alba del Sistema Solare, circa quattro miliardi e mezzo di anni fa.
la cometa C/2020 F3 Neowise che brilla nel cielo di questi giorni ha un’orbita fortemente ellittica, secondo i calcoli, la farà tornare dalle nostre parti non prima di 6.800 anni quindi corrette a vederla.

La cometa C/2020 F3 Neowise