LA STREET ART

La street art come movimento espressivo si palesa per la prima volta negli Stati Uniti d’America, più precisamente a Filadelfia alla fine degli anni ’60.Per lo più si tratta di semplici scritte sui muri prodotte con semplice vernice da muro in cui vengono raffigurati ironicamente e con tratti fumettistici alcuni momenti della vita quotidiana oppure alcuni prodotti locali, come una sorta di pubblicità. Degno di nota potrebbe essere il primo  vero graffito che farebbe spostare le lancette ancora più in dietro sulla nascita di questo movimento sto parlando del famoso “Kilroy was here”.

“Kilroy è stato qui” era un graffito che molti soldati americani durante la seconda guerra mondiale, lasciavano sui muri delle città che liberavano dall’invasione tedesca negli anni ’44 e ’45 aggiungendo un disegno di un pupazzo calvo che sbircia al di sopra di un muro a testimonianza del loro passaggio. Ma restando invece nel tema principale la street art dopo le prime prove se così le vogliamo chiamare si è praticamente diffusa in tutti gli Stati Uniti come vero e proprio movimento di protesta partendo dalle periferie di New York nei primi anni 60 dove vengono usate per questa forma di espressività le vernici spray.

Partendo quindi dalla nascita di questa forma di espressione che tendeva solo al deturpamento degli arredi urbani per giungere ai giorni nostri dove queste due anime di questa espressività artistica convivono ma devono essere necessariamente ben distinte, difatti non dobbiamo confondere il “graffitismo” con la “street art”. Gli intramontabili graffiti sono una forma di disprezzo e deturpazione dell’arredo urbano un vero e proprio atto di barbarie e vandalismo che ha come unico scopo quello di imbrattare gli arredi urbani, e quindi si tratta di veri atti di delinquenza . Ciò che noi chiamiamo oramai comunemente “street art” o meglio arte di strada, invece,  non è altro che una nuova forma d’espressione veramente artistica libera dai soliti preconcetti che spesso vengono affermati nella critica della classica arte permettetemi il termine da “galleria d’arte” o da “museo”. In pratica è comunque una forma artistica che si manifesta esclusivamente in luoghi pubblici e quasi sempre senza alcuna autorizzazione.

Molti giovani artisti si cimentano in questa forma di espressione artistica perché la vera steet art non deturpa il paesaggio ma lo arricchisce con i loro splendidi murales che comunque raffigurano un disagio o comunque una forma di lotta che può essere una lotta politica contro le discriminazioni o una formale denuncia artistica contro il potere amministrativo. Purtroppo questa forma artistica moderna non gode ancora di pubblica e benevola opinione, ma i tempi stanno cambiando e non è insolito vedere dipinti a cielo aperto anche nei pressi del centro città, anche il mainstream si è finalmente accorto di questa potente forma artistica e non è insolito vedere nelle pubblicità i lavori di questi sconosciuti artisti.

Alcune immagini della Steet Art a Parma

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TIMELAPSE

Oggi va molto di moda, effettuare riprese lente, meglio chiamate timelapse, ricordo che già con la mia Telecamera Canon si poteva aggiungere un telecomando con intervallometro, mi sono cimentato spesso a quell’epoca a filmare paesaggi accelerati. Non parliamo di 100 anni fa, ma degli anni ’90. Fortunatamente oggi con il digitale è diventato tutto più facile, non si consumano metri di pellicola, e la realizzazione è diventata più semplice, non occorrono più calcoli di velocità e di esposizione.Per chi non sapesse ancora di cosa stiamo parlando, avete mai visto quei filmati dove le nuvole corrono ad una velocità doppia, tripla, quadrupla rispetto alla realtà? Ecco questo è un filmato accelerato, detto in inglese timelapse.In pochi secondi di filmato può passare un’intera giornata di ripresa, creando così particolari effetti temporali, spesso usati appunto per far scorrere velocemente il tempo in un film o per evidenziare particolari fenomeni naturali altrimenti invisibili dal vivo.

Il timelapse quindi è una tecnica di ripresa cinematografica che può essere utile nel racconto, in un film o documentario. vi propongo alcuni esempi celebri di timelapse li potete vedere in Microcosmos del 1996.

Giornata mondiale delle Api

L’uomo non è destinato a far parte di un gregge come un animale domestico, ma di un alveare come le api.
(Emmanuel Kant)

Mercoledi 20 maggio 2020

Mercoledì 20 maggio 2020 si celebra in tutto il pianeta la giornata mondiale delle api, questa iniziativa è stata indetta dall’ONU per sottolineare l’importanza di questi insetti per il mantenimento della biodiversità sul nostro pianeta. Le api sono purtroppo fortemente a rischio per via dei cambiamenti climatici e per l’enorme impatto che l’uomo ha sull’ambiente, l’utilizzo di pesticidi in agricoltura e l’aumento dell’inquinamento dato dal continuo sviluppo industriale dei dei paesi emergenti, hanno causato una sostanziale riduzione nel numero di questi insetti nel mondo. L’allarme è elevatissimo, finalmente anche l’ONU si è accorto quanto il nostro pianeta ha bisogno di questi piccoli insetti. Sicuramente in ritardo sui tempi ha creato una giornata apposita da dedicare alla salvaguardia di questi insetti, sperando che l’iniziativa non si fermi alla sola giornata (cosa che spesso accade). Il segnale è stato forte la preoccupazione di fatto è elevata e c’è bisogno di sforzi comunitari le dichiarazioni di intenti non sono sufficienti se non seguite da fatti concreti.

Perché le api sono così importanti?

L’importanza delle api
Sono insetti impollinatori, cioè permettono l’impollinazione e di conseguenza la formazione dei frutti, trasportando il polline da un fiore all’altro. Attraverso questa attività garantiscono la presenza di specie vegetali diverse fra loro, un elemento importantissimo per la salute della natura. Le api di fatto sono tra gli animali invertebrati più importanti dell’intero ecosistema.

Perché le api rinunciano al sonno, alle delizie del miele, all’amore, ai godimenti adorabili che conosce, per esempio, la lor sorella alata, la farfalla? Non potrebbero viver com’essa? Non è la fame che le preme: due o tre fiori bastano a nutrirle, ed esse ne visitano due o trecento ogni ora per accumulare un tesoro di cui non gusteranno la dolcezza. A che scopo affaticarsi tanto? Donde deriva tanto ardore?
(Maurice Maeterlink)

È grazie alle api se disponiamo di una buona parte della frutta e verdura che mangiamo.
Non bisogna focalizzare il giudizio solo sulla produzione del miele, questo non è il solo motivo per cui è importante salvaguardarle: è in gioco qualcosa di molto grande, non voglio essere catastrofico ma le api sono parte integrante della nostra presenza su questo pianeta, infatti le api permettono all’uomo di respirare, poiché grazie all’impollinazione delle piante, di fatto è da loro che deriva la crescita delle piante e la stessa fotosintesi clorofilliana da cui viene prodotto l’ossigeno che ci permette di respirare, facciamo due conti e tiriamo le somme.

In molti non sanno o comunque non vedono il nesso causale sulla produzione di farmaci e le api, ma esiste.
Un esempio concreto è quello riguardante l’aspirina, la cui composizione contiene anche la corteccia del salice, l’esistenza di questa pianta è strettamente legata alla vita delle api. Di questi esempi nella farmacologia moderna ne troviamo a migliaia.

Le api, stanno anche cercando di farci capire che non è solo la loro esistenza a rischio, questi insetti rilevano la presenza di gas inquinanti, smog, sostanze tossiche e rifiuti nell’ambiente e muoiono se vengono in contatto con esse, quindi, vivono solo se si è in presenza di aria pulita che, ovviamente, fa bene anche all’uomo.

Ciò che non giova all’alveare non giova neppure all’ape.
(Marco Aurelio)

Sul pianeta terra (l’unico pianeta di cui al momento disponiamo) esistono due grandi tipologie di api, quelle selvatiche e quelle domestiche, cioè allevate dagli apicoltori. Entrambe le specie sono in grado di poter impollinare i fiori, pertanto, grazie ad una stima generale si può affermare che al mondo esistono circa 20.000 specie di api selvatiche e ancora un numero non specificato di api domestiche che possono impollinare fino al 99% delle piante e dei fiori presenti in natura.

Le api sono “insieme” e non individui. Fuori dalla comunità non possono vivere.
(Mario Rigoni Stern)

Salviamo le api per salvare l’umanità intera!!!!!!!!!!!!!!