IL SENTIERO DELLE STELLE

Mi sono cimentato a realizzare immagini di Star Trail ovvero la scia che lasciano impressa nelle immagini le stelle nel loro moto “rotatorio apparente”

Questa tipologia di scatti che viene definita con il nome inglese di star trail (sentiero delle stelle) non è altro che una tipologia di immagine dove andremo ad imprimere sul sensore il moto di rotazione apparente delle stelle, apparente perché a tutti gli effetti è il nostro pianeta a muoversi, quindi la macchina fotografica essendo stabile sul cavalletto registrerà questo movimento tramite la cosiddetta “strisciata” in pratica per definire in modo scientifico questo fenomeno “terrapiattisti” a parte possiamo senza ombra di dubbio affermare che la rotazione della Terra durante la notte sposta di continuo la posizione di ogni stella, creando le suggestive scie visibili nelle immagini, nello specifico il punto centrale intorno a cui tutte le stelle sembrano ruotare è il polo celeste visibile dal luogo della Terra in cui si trova il fotografo, l’altezza del polo celeste sull’orizzonte dipende dalla latitudine locale.

Se il nostro intento è realizzare centri concentrici dovremo come prima operazione individuare l’esatta posizione del Polo celeste in pratica è situato sulla sfera celeste nelle vicinanze della stella Polaris (stella polare) nella costellazione dell’Orsa Maggiore “sto parlando di emisfero boreale” questo sarà il punto in cui le stelle inizieranno a ruotare infatti l’asse di rotazione terrestre passa all’incirca proprio in corrispondenza della stella Polaris, quindi nelle nostre immagini ci apparirà fissa, con tutte le altre stelle che gli ruotano attorno. Ribadisco questo succede solo se vi trovate a fotografare nell’emisfero boreale, mentre a sud dell’equatore, quindi emisfero australe la stella polare non sarà visibile dovrete ricercare Octantis che attualmente è la stella visibile ad occhio nudo più vicina al polo sud celeste, se invece vi trovate a fotografare all’equatore non potrete ottenere l’effetto dei centri concentrici vedrete le stelle lasciare una strisciata dritta e parallela le une con le altre. Appena sarete riusciti ad individuare la stella polare, questa andrà inclusa nella vostra inquadratura, ricordate tutte le stelle ruotano attorno al polo celeste solo così otterrete uno star trail circolare più vi discosterete dalla stella Polare più i centri concentrici appariranno ampi.

La scelta del luogo è molto importante, dovrete ricercare una zona particolarmente buia per realizzare i vostri scatti. In pratica dovete andare lontano dai centri abitati e cercare per quanto sia possibile zone sgombre da fonti luminose artificiali o naturali, per questo motivo è meglio scegliere le notti senza Luna inoltre come logico il cielo deve essere completamente libero da nuvole. Se utilizzerete una macchina fotografica analogica, basta fare una singola foto con tempo di esposizione di qualche ora, per ottenere subito impressionata sulla pellicola il sentiero delle stelle, con il digitale purtroppo questo non è possibile i sensori sia APSC che FULL FRAME montati sul 99% delle reflex in commercio potrebbero pericolosamente scaldarsi, inoltre il rumore creato da una esposizione così lunga non vi farebbe sprecare tutto il lavoro fin qua eseguito se invece possedete una camera con sensore raffreddato non avrete problemi e il lavoro risulterà molto semplice. Veniamo alle informazioni di base: per ottenere un discreto risultato si deve necessariamente realizzare una sequenza di immagini a lunga esposizione, ogni scatto dovrà durare da 30 a 40 secondi, il totale degli scatti che servono sono da 200 a 300 che verranno poi “fusi” in un’unica fotografia utilizzando programmi appositi. Con questa prima impostazione abbiamo così bypassato il problema del digitale, andando a spezzare un’esposizione lunghissima in tante esposizioni più brevi.

ATTREZZATURA NECESSARIA:

Primo attrezzo necessario per realizzare gli star trail è il treppiede, utilizzatene uno solido e di buona fattura, la macchina fotografica durante tutti gli scatti non deve assolutamente muoversi.
Secondo accessorio indispensabile per gli STARTRAIL è l’intervallometro (telecomando di scatto remoto programmabile) se la vostra macchina fotografica reflex ha un intervallometro integrato allora non c’è bisogno di questo accessorio. Obbiettivo grandangolare o piccolo zoom importante che sia abbastanza luminoso, nei miei molti esperimenti ho notato che avere una apertura di 2.8 per questo genere di scatti è la soluzione migliore, sconsiglio l’utilizzo di corpi macchina “mirrorles” in quanto hanno ancora una durata delle batterie troppo breve

COMPOSIZIONE DELLA SCENA E MESSA A FUOCO:

Una volta individuata nel cielo la stella Polais, quindi il nord celeste, piazzate la macchina fotografica sul treppiede assicurandovi che sia ben stretta sull’attacco della testa del cavalletto, ora componete l’inquadratura includendo, oltre alla stella Polaris, anche qualche oggetto terrestre come montagne o alberi per accentuare l’idea del movimento delle stelle e rendere migliore graficamente l’immagine.
Ricordatevi di non includere fonti di luce diretta nella inquadratura perché la lunga esposizione la farebbe sicuramente prevalere sulla luce delle stelle. La stessa cosa vale anche per la Luna preferite sempre eseguire gli scatti in assenza del nostro satellite. Dovete necessariamente disattivare la messa a fuoco automatica, potete aiutarvi con il Live View e la funzione di ingrandimento del display, prendendo come riferimento una stella nel cielo che sia particolarmente brillante e ruotiamo la ghiera della messa a fuoco finché questa non sarà perfettamente nitida nello schermo, può essere molto utile avere una maschera di Batinov da appore sull’obbiettivo durante la messa a fuoco, sicuramente questa maschera semplificherà di molto tutte le operazioni di messa a fuoco evitando quella fastidiosa sfocatura che si vedrebbe solo a fine lavorazione. Cercate di essere precisi in questa operazione di messa a fuoco perché se sbagliate il risultato sarà pessimo e butterete via tutta la sequenza di scatti.

IMPOSTAZIONI CONSIGLIATE:

Dare delle impostazioni specifiche non sarebbe tecnicamente corretto in quanto dipendono dal luogo in cui scattate, dalla temperatura, se è presente tanto o poco inquinamento luminoso, in pratica molto del lavoro lo dovrete fare da soli.
Primi esperimenti di StarTrail

Ma ci sono comunque alcuni consigli che vi posso fornire per evitarvi errori che anch’io in precedenza ho commesso, partiamo da un elemento importantissimo, bisogna scattare in modalità MANUALE, a molti principianti la lettera M sulla ghiera spaventa ma fate uno sforzo e giratele fino a quel punto. Ora passate ad impostare la posa Bulb, su alcune fotocamera è indicata come posa B, da qua in avanti sono solo indicazioni perché ogni luogo e ogni notte cambia ma soprattutto cambia in rapporto all’obbiettivo che sceglierete di utilizzare io per questi scatti ho utilizzato un 20 mm F 1.4 anche se con il senno dipoi ritengo F 2.8 migliore per questa tipologia di scatti  (so bene cosa stai pensando: ma la profondità di campo con un diaframma così aperto va a farsi benedire! Non ti preoccupare anche con apertura molto ampia la profondità di campo risulta elevata, le stelle sono così lontane da apparire approssimativamente tutte allo stesso piano focale e quindi risultano tutte a fuoco anche con un diaframma molto aperto). ISO da 200 ad un massimo di 400 non oltre! Tempo di scatto 30 secondi massimo 40. Disattivate la funzione di riduzione rumore di default presente sulla maggior parte delle macchine fotografiche, questa funzione potrebbe dar luogo ad un ritardo tra uno scatto e l’altro quindi una volta che le fotografie saranno unite, la strisciata non sarà continua ma tratteggiata. Scattate sempre in formato RAW in modo da avere in fase di postproduzione un controllo maggiore delle immagini prodotte. Bilanciamento del bianco impostatelo su luce diurna vi eviterà di intervenire successivamente in fase di postproduzione, se vi dimenticherete come ho fatto io nei primi esperimenti, dovrete necessariamente applicare una correzione a tutta la sequenza di immagini. Dopo aver fatto tutte le opportune verifiche partite con i primi scatti di prova, controllate e ricontrollate messa a fuoco ed esposizione, solo quando siete sicuri passate allo step definitivo impostando sull’intervallometro o sulla fotocamera (per chi ha questa funzione) un minimo di 200 scatti assicurandovi di impostare una pausa dopo un massimo di 20/30 scatti oppure cosa seconda opzione impostando una pausa di 5/10 secondi ogni scatto

Ora siete pronti per realizzare il vostro Star Trail

non dimenticatevi mai di controllare e ricontrollare tutto almeno tre volte

Se vuoi creare un sentiero di luce molto lungo, oppure cerchi completi, servono molti scatti, quindi devi preventivare almeno tre, quattro ore di riprese ma non ti spaventare mediamente per apprezzare un minimo la fotografia in star trail ma soprattutto per i tuoi primi esperimenti basterà una o due ore, come già detto la macchina non deve assolutamente muoversi, se questa malaugurata ipotesi dovesse accadere allora dovrete iniziare da capo tutto il lavoro.

ELABORAZIONE DELLE IMMAGINI:

Questo è ultimo passaggio, richiederà l’impiego ovviamente di un computer e di software specifici, on line ne trovi a centinaia, ma io sono abituato ad utilizzare: Adobe Lightroom, Pixinsight, Adobe Photoshop in questo preciso orine. In pratica la procedura da eseguire in inglese è chiamata stacking, si tratta di prendere tutte le immagini realizzate e successivamente posizionarle una sopra l’altra e fonderle. Se la procedura sarà corretta il movimento delle stelle, in origine spezzettato nelle singole immagini, si andrà comporre senza interruzioni. Esiste anche una procedura simile utilizzando solo Adobe Photoshop importando ciascuna immagine su un livello sottostante fondendo il tutto con l’opportuno metodo di fusione ma davvero ve lo sconsiglio vivamente.

EDITAZIONE IN BREVE:

Primo passaggio: scaricare tutte le immagini e importare la sequenza esatta in Adobe Lightroom, correggere o comunque se necessario fare le opportune correzioni e copiare la modifica su tutte le immagini (bastano due clik)

Secondo passaggio: passare tutte le immagini in software specifico che andrà a riconoscere l’esatta sequenza e fonderà i vostri scatti io uso Pixinsight ma visto la sua complessità e soprattutto il costo potrete trovare in rete programmi simili esempio: deep sky stacker oppure Startrails.exe che tra l’altro è il più utilizzato

Terzo passaggio: Adobe Photoshop per i ritocchi finali, ma soprattutto con Photoshop potrete prendere tutte le immagini precedentemente lavorate da Lightroom (vi basterà cambiare il formato da raw in jpeg) per creare un filmato di Star Lapse veramente emozionante.

Non andate in confusione se, oltre alla striscia delle stelle, sulle immagini vi appariranno anche altre linee che non seguono il verso dello Star Trail, non sono UFO! Ma sono aerei se la linea sarà tratteggiata oppure satelliti se la linea sarà continua, non mancheranno nemmeno asteroidi che impattano nell’atmosfera, nelle immagini potrebbero essere presenti anche gli IRIDIUM FLARES ossia i riflessi causati dalle antenne dei satelliti per telecomunicazioni che lasciano un flash di luce molto particolare quindi non andate a gridare ai quattro venti HO FOTOGRAFATO UN UFO.

Le stelle sono uno degli spettacoli più belli della natura. Il solo guardarle ci mette davanti la nostra piccola esistenza rispetto all’immensità di quello che ci circonda e ci ricorda quanto la nostra vita sia un viaggio all’interno di qualcosa di così grande che non riusciamo neanche a immaginare.

Ma un cielo pieno di stelle è anche una visione romantica che ci toglie il fiato, e che sogniamo di ammirare una notte d’estate in compagnia della persona che amiamo con la speranza che il tempo si fermi per sempre.