Come sfruttare il coronavirus per migliorare la “fantasia” fotografica realizzando immagini creative

Nel corso di questi mesi di isolamento ho visto scorrere sui social fiumi di idee ed iniziative, purtroppo la maggior parte poco interessanti oltre che scarsamente originali, in pratica solo foto di gatti, cani, bambini immortalati in tutte le pose possibili (la noia spesso fa brutti scherzi). Una casa è che ci crediate o no è a tutti gli effetti un campo di allenamento per qualsiasi principiante fotografo. Tutti imparano l’arte della fotografia scattando foto di ciò che li circonda, in casa non hai bisogno di cercare modelli, oggetti di scena o luoghi interessanti. Tutto è sempre a portata di mano puoi facilmente modificare la scena in base all’equipaggiamento che hai o al risultato che stai cercando di ottenere. A volte l’ispirazione per esplorare modi nuovi e interessanti per scattare foto richiede un po’ di sforzo ma non bisogna deprimersi.

Fotomontaggio

Molti fotografi di vecchia data anche noti tendono a ritrovarsi incastrati in vecchie abitudini e soggetti triti e ritriti solo per abitudine, mi spiego meglio, ho sentito un’affermazione purtroppo condivisa da molti che sono diventati famosi con la fotografia, l’idea è che ogni fotografo debba essere contrassegnato per uno stile, da un soggetto che lo contraddistingua. A dirlo è Oliviero Toscani durante una registrazione del reality Master of Photography. Non dovete credere a chi la pensa così anche perché rischiate di soffocare gli impulsi creativi, i fotografi migliori che ho conosciuto non si sono mai vantati di avere uno stile o un soggetto preciso infatti non importa quale stile fotografico scegliate e se in tutta la vostra vita non ne troverete uno poco importa, di fatto la fotografia è come la mente umana può spaziare su molti fronti tutti interessanti, la vera magia avviene quando si sente chiudere l’otturatore.

Qua la parola d’ordine soprattutto se siete dei principianti è “sperimentare”.

Il mio pensiero è che la fotografia sia un po’ come andare al ristorante. C’è un intero menu di pietanze e non saprai cosa ti piace se non ne provi alcune. Quindi, ecco un paio di suggerimenti che chiameremo esperimenti per la fotografia creativa. Siediti e preparati a far spaziare la mente mentre ti accompagno in un tour del menu fotografico creativo che mi sono inventato durante la clausura da coronavirus. Andiamo con ordine, in pratica partiamo da dove cominciano un po’ tutti “LA FOTOGRAFIA D’INTERNI” (io la trovo abbastanza noiosa) iniziando con una breve descrizione di punti comuni per qualsiasi ambiente (in pratica “robe da pensare prima di scattare qualsiasi foto”.

Punto numero uno: Identificare i punti migliori per la fotografia. Poiché la casa di ogni persona è diversa, è impossibile dire che i posti migliori saranno gli stessi in tute le abitazioni, ci sono però alcune caratteristiche comuni che si possono ricercare nella vostra casa per aiutare a determinare se un ambiente è adatto per la fotografia. Quindi il tuo primo passo è quello di analizzare l’ambiente circostante, dovrai determinare diversi punti, se vuoi un consiglio inizia scrivendo su un taccuino.

1) Disponibilità di luce naturale alle diverse ore del giorno. 2) Caratteristiche uniche o piccoli scorci che riesci ad individuare. 3) Imparare a visualizzare lo spazio con e senza fotocamera 4) Riorganizzare lo spazio (in caso servisse) a volte, non avete un grande spazio per lavorare con la macchina fotografica in casa, ma questo non deve scoraggiarvi. Il problema più grande solitamente viene dal disordine. Riordinando si creerà di un po’ di spazio di respiro tra gli elementi della vostra scena (e magari farete felice pure vostra moglie!)

Ci sono sicuramente altre cose che possono essere aggiunte a questa lista, quindi sentiti libero di far volare la fantasia e prendi nota di ogni cosa ti sembri importante. In caso l’aspetto della stanza sia molto moderno “come usa oggi” con tanto nero, grigio e bianco o comunque monocolore dovrete aggiungere qualcosa di nuovo con un tocco di colore per renderlo più piccante, anche una sola piccola aggiunta può fare la differenza!

Piccola aggiunta di colore

Non fissatevi su grandi ambienti tutti immacolati molto spesso i “nuovi” fotografi sono ossessionati dal pensare che un intero ambiente debba essere fotogenico, quando invece in realtà con i vostri scatti scoprirete di avere la capacità cambiare completamente l’aspetto di un luogo. Dopo che avrete fatto questo grande lavoro sicuramente conoscerete meglio l’ambiente che vi circonda e sarete pronti a farvi venire idee creative. Non hai davvero bisogno di una fotocamera per iniziare a visualizzare le tue foto, inizia a scattare istantanee solo nella tua mente questa è una tecnica che ci aiuta a pensare a tutte le cose che vogliamo tenere a mente quando lavoriamo ad un servizio fotografico – dalla posa, la disposizione di un luogo, l’illuminazione, e così via. Vi svelo un segreto io non sono assolutamente appassionato di fotografia di interni, ora vedo sui vostri visi calare un velo di perplessità e mi sembra quasi di sentirvi “Ma come dopo tutto sto spiegone, non parli di fotografia di interni?”. La parte divertente è che in casa non ci sono limiti, fatti guidare sempre da questo semplice principio, se si può immaginare, si può farlo accadere. Ora dovrete solo scegliere da dove iniziare.

Ebbene sì non parlerò di fotografia di interni ma di fotografare all’interno questi  erano solo punti comuni per iniziare a ragionare dentro e fuori dagli schemi anche perché mettendo ordine sarete costretti a prendere in mano un sacco di soprammobili oppure comuni oggetti che potranno tornarvi utili in seguito, come detto il menu fotografico creativo che mi sono inventato durante la clausura da coronavirus potrebbe risultare un po’ insolito e degno delle più torbide elucubrazioni mentali.

Voglio iniziare da una idea abbastanza semplice, fotografare l’acqua!!

Definiamo meglio: fotografiamo le goccioline di acqua e perché no anche gli schizzi, prima o poi tutti i fotografi anche quelli meno dotati di creatività ci si cimentano almeno una volta nella vita, non ditemi che non avete mai visto una foto così…

Qua davvero potete veramente spaziare con tutta la vostra fantasia le gocce d’acqua sono veramente molto versatili le potete mettere praticamente ovunque su un vetro su una pianta di interni su una superficie riflettente come un cd è semplice e divertente e si può fare tranquillamente dove volete non ci sono limiti. Però oltre a tanta pazienza servirà, un obiettivo macro, un treppiede, se ne avete uno anche un flash esterni ma non è indispensabile, ora dovete solo dare sfogo alla vostra creatività. Dalle goccioline che cadono alle bolle colorate, vi renderete conto che fotografare l’acqua non è poi così complicato e davvero potete dare libero sfogo alla vostra fantasia.

Ombrello: fotografia scattata sotto la doccia

Non sono solito ma visto che l’argomento acqua mi piace davvero molto e sinceramente ci ho perso nottate intere, vorrei darvi anche qualche consiglio pratico (lo farò solo in questa occasione perché l’unico modo per imparare è sperimentare) per iniziare a scattare, è sempre meglio impostate la fotocamera in modalità manuale mettendo a fuoco il punto in cui le gocce o l’oggetto colpiranno l’acqua per essere più sicuri di una buona messa a fuoco immergete qualcosa di simile a quello che volete far cadere nell’acqua o anche un dito giusto per darvi qualcosa su cui mettere a fuoco, scegliete un tempo veloce (circa 1/160 o meglio 1/200 di secondo) vi consiglio un’apertura di f4/f5 per una profondità di campo sufficiente. Utilizzando invece f/11 vi permetterà di mettere a fuoco solo la goccia e il rimbalzo della stessa, sfocando tutto il resto. Meglio passare ad un’apertura così spinta solo in un secondo momento in quanto mettere a fuoco la goccia non è proprio facilissimo con una profondità di campo così ridotta, va da sé che in ogni caso l’illuminazione debba essere sempre minima se utilizzerete il flash.

Gocce di olio di vasellina in acqua

Ti svelo un segreto nelle foto dei servizi professionistici, non utilizzano acqua ma olio di vasellina perché essendo più denso genera gocce di rimbalzo più definite e talvolta un movimento al di sotto della superficie che assomiglia all’effetto cavitazione mi raccomando non ditelo a nessuno in pochi ammetteranno di utilizzare olio!!! Ultimissimo consiglio sull’argomento acqua se dovete mettere gocce d’acqua su qualsiasi oggetto utilizzate uno spruzzino oppure in caso vogliate una sola goccia meglio utilizzare un conta gocce. Ogni liquido va bene per sperimentare. Ora non ti resta che provare e dare sfogo a tutta la vostra creatività sotto propongo alcuni scatti così tanto per accendere la scintilla della fantasia.

Ora invece veniamo alle mie elucubrazioni mentali da quarantena così solo per darvi un piccolo spunto creativo. In casa puoi anche ideare un progetto fotografico per raccontare una storia, io adoro utilizzare gli omini dei lego che si prestano benissimo a qualsiasi scena ma sicuramente puoi pescare dai giocattoli di tuo figlio o tuo nipote qua davvero l’unico limite è il cielo.

Piccoli consigli:

1) Scegli il soggetto e studia la storia 2) È bene pensare prima e scrivere sul solito taccuino poi, (talvolta rileggendo i miei pensieri scritti così a caso mi sono solo bloccato) 3) Pensa a cosa vuoi raccontare, questo sembra il passo più facile, ma in realtà credimi non lo è, provare per credere.

Si può raccontare tutto con la fotografia, basta metterci passione, fatti mille domande e datti delle risposte (come fossi ad una intervista da Gigi Marzullo) esempio, cosa speri di ottenere con questo progetto? Cosa ti aspetti? Vuoi pubblicarlo sui social? Vuoi stamparlo o realizzare un libro o una mostra? Vuoi solo divertirti poi non si sa mai? I miei migliori scatti sono usciti proprio da quest’ultima opzione.

Ultimo consiglio importante da non dimenticare mai: creare immagini deve essere un divertimento, ti prego non incastrarti solo in foto di nature morte, si sono belle ma anche queste non danno molto spazio alla fantasia infatti la fotografia Still Life è probabilmente una delle più comuni, soprattutto dopo l’avvento dei negozi on line.. ma ci sono scatti e scatti tutto sta nel fotografo, la fantasia è una delle componenti più importanti della fotografia, ora penserai che l’estro non ti manca, non vorrei essere io a deluderti dicendo che invece è proprio quello che scarseggia.

STILL LIFE…..IDEE DI FOTOGRAFIA A CASA

Non voglio dilungarmi troppo, per non bruciarmi gli argomenti dei prossimi articoli quindi la chiudo qua e ti lascio con la visione di un brevissimo video spero di averti incuriosito!

Quando sei bloccato in casa e la tua mente vola altrove

Giornata mondiale delle Api

L’uomo non è destinato a far parte di un gregge come un animale domestico, ma di un alveare come le api.
(Emmanuel Kant)

Mercoledi 20 maggio 2020

Mercoledì 20 maggio 2020 si celebra in tutto il pianeta la giornata mondiale delle api, questa iniziativa è stata indetta dall’ONU per sottolineare l’importanza di questi insetti per il mantenimento della biodiversità sul nostro pianeta. Le api sono purtroppo fortemente a rischio per via dei cambiamenti climatici e per l’enorme impatto che l’uomo ha sull’ambiente, l’utilizzo di pesticidi in agricoltura e l’aumento dell’inquinamento dato dal continuo sviluppo industriale dei dei paesi emergenti, hanno causato una sostanziale riduzione nel numero di questi insetti nel mondo. L’allarme è elevatissimo, finalmente anche l’ONU si è accorto quanto il nostro pianeta ha bisogno di questi piccoli insetti. Sicuramente in ritardo sui tempi ha creato una giornata apposita da dedicare alla salvaguardia di questi insetti, sperando che l’iniziativa non si fermi alla sola giornata (cosa che spesso accade). Il segnale è stato forte la preoccupazione di fatto è elevata e c’è bisogno di sforzi comunitari le dichiarazioni di intenti non sono sufficienti se non seguite da fatti concreti.

Perché le api sono così importanti?

L’importanza delle api
Sono insetti impollinatori, cioè permettono l’impollinazione e di conseguenza la formazione dei frutti, trasportando il polline da un fiore all’altro. Attraverso questa attività garantiscono la presenza di specie vegetali diverse fra loro, un elemento importantissimo per la salute della natura. Le api di fatto sono tra gli animali invertebrati più importanti dell’intero ecosistema.

Perché le api rinunciano al sonno, alle delizie del miele, all’amore, ai godimenti adorabili che conosce, per esempio, la lor sorella alata, la farfalla? Non potrebbero viver com’essa? Non è la fame che le preme: due o tre fiori bastano a nutrirle, ed esse ne visitano due o trecento ogni ora per accumulare un tesoro di cui non gusteranno la dolcezza. A che scopo affaticarsi tanto? Donde deriva tanto ardore?
(Maurice Maeterlink)

È grazie alle api se disponiamo di una buona parte della frutta e verdura che mangiamo.
Non bisogna focalizzare il giudizio solo sulla produzione del miele, questo non è il solo motivo per cui è importante salvaguardarle: è in gioco qualcosa di molto grande, non voglio essere catastrofico ma le api sono parte integrante della nostra presenza su questo pianeta, infatti le api permettono all’uomo di respirare, poiché grazie all’impollinazione delle piante, di fatto è da loro che deriva la crescita delle piante e la stessa fotosintesi clorofilliana da cui viene prodotto l’ossigeno che ci permette di respirare, facciamo due conti e tiriamo le somme.

In molti non sanno o comunque non vedono il nesso causale sulla produzione di farmaci e le api, ma esiste.
Un esempio concreto è quello riguardante l’aspirina, la cui composizione contiene anche la corteccia del salice, l’esistenza di questa pianta è strettamente legata alla vita delle api. Di questi esempi nella farmacologia moderna ne troviamo a migliaia.

Le api, stanno anche cercando di farci capire che non è solo la loro esistenza a rischio, questi insetti rilevano la presenza di gas inquinanti, smog, sostanze tossiche e rifiuti nell’ambiente e muoiono se vengono in contatto con esse, quindi, vivono solo se si è in presenza di aria pulita che, ovviamente, fa bene anche all’uomo.

Ciò che non giova all’alveare non giova neppure all’ape.
(Marco Aurelio)

Sul pianeta terra (l’unico pianeta di cui al momento disponiamo) esistono due grandi tipologie di api, quelle selvatiche e quelle domestiche, cioè allevate dagli apicoltori. Entrambe le specie sono in grado di poter impollinare i fiori, pertanto, grazie ad una stima generale si può affermare che al mondo esistono circa 20.000 specie di api selvatiche e ancora un numero non specificato di api domestiche che possono impollinare fino al 99% delle piante e dei fiori presenti in natura.

Le api sono “insieme” e non individui. Fuori dalla comunità non possono vivere.
(Mario Rigoni Stern)

Salviamo le api per salvare l’umanità intera!!!!!!!!!!!!!!

Scattare una foto al gatto al momento giusto è possibile?

Il gatto è un essere misterioso e indipendente, pigro e sfuggente, elettrico e carezzevole, tra tutti gli animali il gatto è la figura più presente nella letteratura. Fonte inesauribile di ispirazione per diversi poeti (tra cui Charles Baudelaire), il gatto è stato è protagonista di tanti libri, favole e storie di ogni epoca.
Però ora nel nostro presente i gatti hanno una vita perfetta:

Ricevono coccole quando gli pare
Dormono 24h su 24
Odiano chi vogliono
In pratica spesso sono l’incarnazione perfetta dell’indifferenza
Come sosteneva Paul Gray i gatti sono stati messi al mondo per contraddire il dogma, secondo il quale tutte le cose sarebbero state create per servire l’uomo
L’ira del gatto è bella, bruciante di pura fiamma felina, pelo irto e scintille blu, occhi fiammanti e crepitanti.
(W. S. Borroughs)

QUATTRO CONSIGLI UTILI:

  1. Tieni presente qual è la posa migliore cercando le angolazioni migliori. Cerca di fotografalo quando si stira o quando è steso questo eviterà di farlo sembrare meno cicciottello se il gatto è casalingo quindi un po in sovrappeso. Provare anche i primi piani o di profilo potrebbe contribuire a snellirlo sgravandoti di tempo che perderesti in post produzione.
  2. Scegliendo un posto in cui il gatto e lo sfondo sono contrastanti darà molto risalto al soggetto. piccolo esempio se come soggetto hai un gatto nero, l’ideale è uno sfondo bianco e viceversa. Inoltre questo contrasto bianco/nero ti darà modo di giocare con le varie impostazioni della tua reflex.
  3. Come per tutti gli animali uno dei momenti migliori per fotografare è all’ora in cui riposano. Li vedrai assumer le pose più tenere e curiose, perfette per foto amatoriali. Cerca di non fare rumore, altrimenti il gatto potrebbe svegliarsi!
  4. Non avere paura di piegarti e cerca di fotografare il gatto in modo da metterti alla sua altezza. E’ molto facile commettere l’errore di fotografare il gatto stando in piedi (assolutamente da evitare). Fotografando il gatto dall’alto, è difficile immortalare anche ciò che lo circonda, mentre metterti alla sua altezza farà sì che il gatto guardi dritto nell’obiettivo.

ho messo in rosso “AMATORIALI”, per evidenziare che scatti che ritraggono animali domestici addormentati, anche se in pose inconsuete e tecnicamente perfette non potranno mai definirsi foto “artistiche” o scatti degni di una mostra fotografica

Vieni sul mio cuore innamorato, mio bel gatto: trattieni gli artigli e lasciami sprofondare nei tuoi occhi belli, misti d’agata e metallo.
(Charles Baudelaire)

Da evitare:

ricorda tutti i soggetti debbono avere una propria dignità i gatti nella fattispecie non sono personaggi dei un cartoni animati: sono creature eleganti e aggraziate, per cui cerca di non ridicolizzarli mettendogli strane cose addosso.

Prestare attenzione agli occhi

Ricordatevi la luce del flash rimbalza sulla parte superiore degli occhi del gatto, riflettendosi sulla lente creando l’effetto occhi rossi. Come eliminare si più evitare il problema? Evitando il flash e cercando di usare sempre la luce naturale, tenete sempre in considerazione la salute del vostro soggetto, la luce del flash è molto forte e potrebbe dare fastidio al micio rendendolo molto irritato e meno collaborativo. Dovrai mettere a fuoco gli occhi del gatto per dare un tocco in più alla foto e caricarla di emozione.

Un gatto non vede una buona ragione per obbedire ad un altro animale, anche se questo cammina su due gambe.
(Sarah Thompson)

Un momento giusto non c’è

Se vorrai veramente ottenere degli scatti degni di nota del tuo amico a quattro zampe, dovrai avere la fotocamera sempre pronta. I momenti spontanei saranno sempre i migliori. Purtroppo la pazienza è un requisito fondamentale, è possibile che ci voglia un po ma l’attimo perfetto arriverà, soprattutto se conosci il carattere del gatto, infatti conoscendone la personalità sarà molto facile fotografarlo in un momento particolarmente buono. Inoltre, potrai anche cercare di immortalarlo in un momento determinato, che lo renderà lo scatto unico nel suo genere. Se sceglierai gli ambienti esterni come scenario per questo tipo di fotografia segui le regole valide per per tutte le foto, cioè il momento migliore per lo scatto è al tramonto o al sorgere del sole: la luce è più leggera e soffusa questi due momenti in fotografia vengono chiamati Golden Hour Ricorda, IN OGNI CASO RICORDA: la luce naturale è sempre la migliore.

Quando la chiamavo fingeva di non sentire, ma arrivava un po’ dopo quando poteva sembrare che avesse deciso di venire spontaneamente.
(Arthur Weigall)

IN SINTESI:

I gatti come tutti gli animali sono difficilmente prevedibili e quasi sempre in movimento, un po come i bambini. Prima di iniziare a scattare fotografie a raffica sul gatto, scegliete accuratamente il luogo, la luce, l’arredo ma soprattutto la composizione generale dell’immagine. Insomma: sistemate tutto ciò che è di contorno all’immagine, in modo che sia tutto sia pronto per lo scatto, e solo alla fine concentratevi sull’animale, così non arriverà stressato sul vostro set. La parte più difficile, a questo punto, è sicuramente cercare di far restare il gatto nell’area scelta per la fotografia. Ma dopotutto se fosse semplice tutti farebbero i fotografi.

Molti animali hanno una loro costellazione che brilla in cielo di notte. I gatti no. Ai gatti bastano i loro occhi lucenti per illuminare il cammino.
(Mary S. Emilson)