Il pensiero unico del nuovo regime

Ammettiamolo: Fedez ha capito tutto

Per quanto mi stia sulle palle e rappresenti tutto ciò che considero tossico al giorno d’oggi, non posso esimermi dal fargli i complimenti. Il modo con cui sta sfruttando i suoi seguaci, cavalcando magistralmente l’ipocrita e sciocca indignazione del momento, è fantastico.

Pensateci. Fedez rappresenta in tutto e per tutto quello che chiamiamo “pensiero unico”.

Fedez è una delle miriadi di propaggini, tutte uguali, dell’assolutismo progressista. Ogni sua presa di posizione, ogni suo intervento, ogni sua diretta, ogni cosa partorita da lui e dalla sua compagna è perfettamente in linea con l’ordine del giorno.

Non sentirete mai, mai e poi mai fuoriuscire dalla bocca di Fedez un concetto che non combaci perfettamente con i dogmi attuali. Che si parli di immigrazione, mondo LGBT o Europa, non cambia nulla. Dietro il tripudio di tatuaggi vi è la più allineata mentalità e il più disarmante convezionalismo che si possano immaginare. Un conformismo totale, nascosto da una patina di glitter, perfetto per essere venduto ad una platea di giovani che vogliono sentirsi “fuori dagli schemi” ma senza esserlo davvero. Diversi sì, ma come tutti gli altri.

Ed è qui che sta la bravura di Fedez e di quelli come lui. Nell’aver trovato in questo mondo artificale una vena d’oro, da prendere freneticamente a picconate per estrarne ricchezza a non finire. Soldi, visibilità, sponsor. Il tutto riuscendo persino ad apparire, al suo folto pubblico, come un eroe.

Così ecco il nostro martire della libertà di pensiero che si batte contro la cattiva Rai oscurantista per poter parlare del DDL ZAN, attaccando una precisa forza politica, dal palco del Concerto del 1 Maggio. Ecco il nostro guerriero che piange, grida e si infervora. E intanto, tra un’espressione sconvolta e un’altra, ci ficca lo spot per la nuova linea di smalti. Grandioso.

La verità? È l’esatto opposto di ciò che sta andando in onda.

Il Concertone vede da anni monologhi di centrosinistra e attacchi diretti alla controparte. La Rai è un feudo del PD, come dimostrano i suoi TG e le sue trasmissioni palesemente schierate, fino all’inguardabile Sanremo. Solamente, trovandosi oggi la Lega assieme al PD dentro l’orrendo Governo Draghi, è stato chiesto a Fedez di abbozzare. E tanto è stata forte e sentita questa pressione che Fedez se n’è fregato bellamente. Com’era da programma.

Una buffonata, tutto qua. Il PD che chiede le “scuse” dei propri servi in Rai? Ridicolo. Così come è ridicolo sentir parlare di “attacco alla libertà di espressione” chi appoggia Fedez, quando si tratta degli stessi omuncoli complessati che oggi stanno crocifiggendo Pio e Amedeo per aver usato le “parole proibite”. Siamo dinnanzi ad un finto litigio in famiglia montato ad arte.

Nel frattempo, migliaia di utenti, pagine, profili e canali vengono realmente censurati e ostracizzati su tutti i media. Perché? Perché non la pensano come Google, come Netflix, come Amazon, come Davos, come la Silicon Valley, come Hollywood, come la stragrande maggioranza delle multinazionali, delle tv, dei giornali e delle radio.

Insomma, ecco perché non la pensano come Fedez.

Matteo Brandi

articolo di, Matteo Brandi

https://www.youtube.com/c/matteobrandi

https://www.facebook.com/MatteoBrandiFB/

ODIO IN RETE: I FAMIGERATI LEONI DA TASTIERA

Mi sono imbattuto in un articolo che parlava, in modo devo dire molto generico, sui tanto oramai decantati HATE SPEECH, meglio italianizzare per i non “globalizzati” i tanto famigerati LEONI DA TASTIERA. Chi di noi non si è mai trovato a commentare anche in modo civile un post o pubblicare un “cinguettio” per poi ritrovarsi coperto da gratuiti insulti? Attacchi personali che talvolta esulano anche dalla natura specifica di ciò che avete scritto o postato. Bene, penso che nessuno di noi oggi giorno possa non sentirsi vittima di questi bulli da tastiera, io dopo l’ultima litigata virtuale ci penso almeno tre volte prima di pubblicare e mi sono anche messo in discussione valutando se ne valesse veramente la pena continuare a pubblicare contenuti sui miei profili social per poi essere non solo criticato ma offeso, minacciato, fino a sentirmi veramente perseguitato, e non penso di esagerare perché spesso questi litigi sotto i post si spostano di social in social, cioè il leone da tastiera di turno in pratica dopo aver intasato il tuo post con offese spesso fa anche una ricerca e preso dalla frustrazione perché magari tu gli hai risposto per le rime, va su ogni tuo profilo e sotto ogni post inizia una vera e propria delazione infischiandosene delle leggi appena approvate che dovrebbero limitare l’odio in rete.

“Molti si chiudono nel social, perché incapaci di vivere e reagire nella vita reale, si sono dimenticati l’importanza di vivere la vita con gli occhi, ed ascoltare con il cuore!”

Una vera e propria spinta verso l’interazione globalizzata con veri e propri ignoranti, maleducati e frustrati l’ha data proprio questa pandemia che ha fatto emergere digitalmente il peggio della disumanità, eppure sarebbe semplice evitare di litigare, basterebbe ignorare un post che non ci piace, e se la sola vista ci fa salire il sangue al cervello basta bloccare la persona che ha pubblicato quello specifico post, perché la cosa interessante è che nessuno ci obbliga! Sui social ci andiamo liberamente e sempre liberamente decidiamo a quale discussione partecipare, sempre noi decidiamo a cosa mettere like e cosa condividere e se non ci piace una pagina o un profilo basta scorrere o bloccare e tutto sparisce in pochi secondi, statistiche alla mano dicono che un buon 94% degli utenti delle pagine social si dimentica di queste due semplici operazioni, è  un po’ come se leggendo un post che non ci aggrada scattasse un meccanismo di difesa e veniamo presi dall’incontenibile voglia di censurare e regolare cosa gli altri possono dire e non dire a seconda di quale sia il nostro pensiero in merito ad uno specifico argomento, senza pensare che così facendo invadiamo spazi che dovrebbero essere deputati ad un confronto civile con vagonate di odio che non fanno solo emergere le frustrazioni del leone da tastiera di turno, in pratica il litigio sul web alla fin dei conti è solo un sintomo che qualcosa dentro di noi non va trasportato nel digitale che viene usato come valvola di sfogo trasformando i social network in veri e propri campi di battaglia e per i più “intelligenti” invece in grandissime palestre di self control, dicendo questo non voglio banalizzare un fenomeno che andrebbe studiato sul singolo individuo per via della complessità della natura umana, sintetizzando vorrei porre l’accento su due parole che tutti dovrebbero conoscere: Dissentire e Litigare, mentre la prima significa mostrare un punto di vista diverso argomentando una propria opinione giusta o sbagliata che sia, Litigare è l’equivalente di arrendersi durante una battaglia rifugiandosi dietro le linee nemiche annullando quei pochi neuroni rimasti sparando veri e propri attacchi tesi solo ad annientare l’interlocutore.

Ho stilato una classifica su dove vengono attirati i “frustrati da tastiera”

Eliminando oppure evitando questi post dai nostri contenuti social si evita il 99% di possibilità di incorrere in furibonde virtuali litigate.

Purtroppo la nostra attuale società che è basata sulla televisione ci ha inculcato questo modello di vita fatto da continui pubblici litigi in tutti i talk show dove nessuno è escluso:  politici, influencer o anche solo semplici opinionisti mostrano il peggio di questa disumanità globalizzata per non parlare poi della nuova evoluzione umana, anello di congiunzione diretta con la linea di sangue dei neanderthal, i famigerati “buonisti” sempre schierati sul politicamente corretto, basta una semplice nota di dissenso per vederli trasformare sia intellettualmente che fisicamente in veri e propri animali da battaglia senza regole morali (loro che si vantano di correttezza intellettuale sempre pronti a stigmatizzare ogni parola fuori posto, in pratica una vera e propria contraddizione culturale), tutto ciò accade perché sia in televisione che nei social network le polemiche distruttive accendono passioni da stadio infatti tutto ciò che c’è di peggio sul mainstream, viene riproposto sui social creando meme o brevi clip che spostano il litigio dalla persone così dette “pubbliche” alle persone normali che ripropongono e accendono la battaglia annullando anche quel minimo di civiltà mostrando in tutto e per tutto la nostra globale ignoranza rendendo talvolta virali contenuti spazzatura e tutto ciò accade perché oramai la nostra società è basata solo su visualizzazioni e like in pratica il peggio di questa umanità aiuta ad acquisire nuovi followers con veri e propri contenuti spazzatura ma si sa oramai è acclarato mantenere un comportamento corretto annoia e basta.

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Recovery Found Italia

Pensieri “POLITICAMENTE SCORRETTI” in libertà

Le unioni monetarie sono come i coglioni, si rompono facilmente, in politica NESSUNO può permettersi di perdere e quindi ora tutti diranno di aver vinto soprattutto PD e M5💩
Ma la verità è solo una, si sono accapigliati per quattro giorni sul #RecoveryFund come se fossero stati commercianti di tappeti indiani in disaccordo su prezzi e sconti, e non come “rappresentanti” dei popoli europei.

È stato uno spettacolo indegno!
Ora il risultato “per il momento” è che la gallina dalle uova d’oro arriverà quando arriva e forse voi già sarete morti.
Chiunque dica che Conte ha fatto un buon lavoro è un povero decerebrato.
SVEGLIA!!!!!!!!!!!!!!
L’unica che vince veramente è lei la “CULONA” ma su questo non vi era dubbio alcuno🤮🤮🤮

L’incongruenza dell’ovvio

Un paese in cui riaprono le discoteche ma in cui restano chiuse le scuole e le università a mio modesto avviso, non è un paese normale.

l’incongruenza dell’ovvio

Un paese in cui riaprono le discoteche ma in cui restano chiuse le scuole e le università a mio modesto avviso, non è un paese normale. Anche il campionato riparte, ovvero tutti i mezzi di svago e divertimento che servono a distrarre e a non far pensare troppo l’opinione pubblica.
Poi penso: Strano che i sinistrati pseudo intellettuali della cultura che vantano “sprezzanti” il sostegno a questo governo non si ribellino a decisioni politicamente incomprensibili.

Un po’ in ritardo, amareggiato, capisco e di fatto colgo l’incongruenza dell’ovvio.

Un po’ in ritardo, amareggiato, capisco e di fatto colgo l’incongruenza dell’ovvio.
“Quando il male è irreversibile, si aspetta la solo la morte!”

Il cinque percento delle persone pensa; il dieci per cento delle persone crede di pensare; e l’altro ottantacinque percento preferirebbe morire piuttosto che pensare.

Il cinque percento delle persone pensa; il dieci per cento delle persone crede di pensare; e l’altro ottantacinque percento preferirebbe morire piuttosto che pensare.

NEGRAMARO – Senza fiato – feat. Dolores O’Riordan (video ufficiale)
“Ti ho vissuta sempre come un sogno. Lo sapevo che non avrei dovuto farlo”

Sta arrivando una grande depressione economica?

Una nuova grande depressione economica è in arrivo, i primi sintomi ci sono tutti, siamo ancora in tempo per fermarla? Tutti gli economisti e i ministri delle finanze dicono di stare tranquilli.

29 OTTOBRE 1929 LA GRANDE DEPRESSIONE

A mio modesto avviso una nuova grande depressione potrebbe presto coinvolgere l’intera economia mondiale. Non mi sento però di escludere la possibilità di una inversione di tendenza per il prossimo semestre 2020, ciò non toglie che il momento storico che stiamo vivendo è a dir poco drammatico, visto come si stanno muovendo tutti gli stati europei e non solo, verso la fine del decennio ci sarà una nuova grande depressione con forma a L questa particolare dicitura tecnica si riferisce ad un crollo senza rimbalzo (crollo dei mercati e di tutte le economie senza una vicina ripresa) capisco che questi termini possono essere ostici per chi è digiuno di economia.

PRECISAZIONE

“Non voglio affrontare l’argomento prendendo come esempio attuale l’andamento economico Italiano in quanto ritengo l’attuale governo essere composto da persone poco preparate in materia economica e politica (in verità sono trent’anni che non ci sono figure preparate in materia al governo), avendo dimostrato con le ultime dispute con l’unione Europa una scarsa se non inesistente coscienza economica, ma soprattutto i dati di economia pubblica italiana dopo due mesi di lock down sono già da crollo senza rimbalzo e questo prima di aprire nuove linee di debito nazionale, come gli attuali governanti si apprestano a fare.

Penso che questa perla rimarrà tatuata a fuoco sulla fronte della cancelliera Merkel
Conte parla di sé in terza persona, io diffido sempre di chi parla di se in terza persona!!
Conte è un uomo che ha una certa etàesperienza e competenza professionale. È difficile anche solo pensare che possa essere un ‘uomo di qualcuno’.”
Cit,GIUSEPPE CONTE

Prendiamo come esempio attuale il Regno Unito che non ha l’Euro come valuta

Cito le recenti stime pubblicate dalla Bank of England, “il PIL inglese subirà una profonda contrazione nel 2020, pari al -14%.” A pesare sull’anno sarà in particolar modo il secondo trimestre, dove le stime vedono una flessione del dato pari a -29%. Il Prodotto Interno Lordo UK dovrebbe poi rimbalzare nella seconda metà del 2020, ma anche a dispetto di ciò la previsione sul dato finale resta allarmante. Per quanto riguarda la disoccupazione, quest’anno nel Regno Unito potrebbe raggiungere il 9%.

Citando le previsioni rilasciate da Statista, “secondo trimestre 2020 vede un crollo del PIL inglese del 35,1% seguita da un rimbalzo del 27% nel 3° trimestre e del 21,3% nel 4°. PIL UK: previsto il peggior crollo da oltre 300 anni”. Di questi esempi ne posso fare a centinaia spulciando i dati economici degli stati maggiormente colpiti dalla pandemia, ciò comporterà una contrazione effettiva sui bilanci statali e per cui una difficile tenuta nel breve termine dello stato sociale, serve subito liquidità immessa nel mercato reale non nei mercati finanziari per scongiurare rivolte e tracollo economico, lasciatemi togliere un piccolo sassolino dalla scarpa, quando tutti i paesi europei aiutano la finanze reali delle persone in difficoltà (aziende,negozi,imprese, famiglie in difficoltà ecc ecc) con fondi stanziati in subito dopo la richiesta, in italia pensano di risolvere con bonus a pioggia vedi bonus monopattino, bonus vacanze che saranno le strutture ricettive già martoriate a dover anticipare, con questi personaggi al governo non si va da nessuna parte!

Quali sono i rischi da non sottovalutare?

Debito crescente:

A causa della pandemia da corona virus sia le famiglie che le imprese ridurranno sempre più le spese e tenderanno a risparmiare, cosa che porterà al tracollo del mercato reale, aumenteranno gli investimenti di capitale del risparmio generale delle famiglie in obbligazioni pubbliche a fronte di un debito statale in continuo aumento. Ricordiamoci che gli stati generano utili da spendere nella gestione generale per il 80% dalle entrate derivanti dalla produzione effettiva quindi PIL. Temo che ci siano dei grandi trend mortali per l’economia reale, che ci condurranno a una letale recessione. Non penso sia questione del solo porci il problema se arriverà, ma di quando arriverà. A causa del COVID-19 gli stati maggiormente colpiti sono stati costretti a introdurre imponenti programmi di sostegno economico che hanno inevitabilmente ingigantito i debiti nazionali. il debito Italiano per citarne uno attualmente sfiora il 150% del PIL, questo senza avere speso o attinto a nuovi debiti europei (questo è anche il risultato di un ventennio di sprechi e corruzione politica, di fatto chi ha concordato l’ingresso del nostro paese nell’unione europea tale ROMANO PRODI ma non è l’unico responsabile, l’ho ha fatto a scapito del benessere pubblico del suo paese)

Sviluppo demografico

Altro fattore di rischio e mia personale preoccupazione è lo sviluppo demografico. Il COVID-19 ha fatto emergere la necessità per ogni stato “con politici senzienti al comando” che è di fatto necessario spendere di più per il settore sanitario, anche il fattore dell’allungamento dell’età media è fattore di maggiori spese statali, per cui maggiori investimenti in tal senso contribuiranno a far salire il debito.

Deflazione / Devalutazione

Anche il rischio del crollo dei prezzi, e la conseguente deflazione, potrebbero risultare particolarmente gravosi per l’economia mondiale. Nel nostro presente stiamo assistendo alla svalutazione mondiale del prezzo del petrolio che ha toccato i dieci dollari al barile alcuni analisti del settore prevedono un prezzo addirittura in negativo, cosa che mi sento di escludere, ritengo questo evento sul petrolio, che ho portato alla vostra attenzione solo mera speculazione, attacco mirato a scopo speculativo, di fatto i mercati economici globali da questa pandemia escono gonfi di nuovi quattrini guadagnati sulla pelle dei morti da coronavirus. Ritengo probabile anche una devalutazione delle valute nonostante l’intervento delle grandi banche centrali, il deprezzamento valutario è sempre una spada di Damocle che incombe sulle nostre teste.

Globalizzazione e Frammentazione

Grazie al COVID-19 il mondo intero si è reso conto dei rischi derivanti da economie fortemente interconnesse tra stati. Questo non è un rischio a tutti gli effetti, sempre che i vari governi nell’intento di spingere più sulle forniture domestiche non traducano questo con una crescente pressione a ribasso sui salari. L’emergenza da COVID-19 accelererà la tendenza alla frammentazione del mondo già esistente (pensiamo soltanto alle relazioni USA-CINA l’escalation della tensione fra gli Stati Uniti e la Cina continuerà a pesare su un contesto globale già complicato,le tensioni politiche potrebbero portare a una nuova guerra fredda tra USA e i suoi “nemici” (Cina, Russia, Iran e Corea del Nord). Molti governi potrebbero iniziare ad introdurre misure protezionistiche per proteggere le proprie aziende di fatto rendendo nulla la giusta concorrenza.

Cambiamento climatico

Anche il clima purtroppo giocherà un ruolo di rilievo nel prossimo futuro. Problemi come le epidemie cresceranno e si intensificheranno, se non si metterà un freno all’inquinamento dei paesi così detti “emergenti”, prevedo però che non si farà nulla in quanto di fatto noi in quanto paesi “sviluppati” siamo legati a doppio filo con l’inquinamento che producono i paesi così detti emergenti, in quanto molta della nostra spazzatura la inviamo proprio presso queste nazioni perché i costi di smaltimento sono di gran lunga inferiori, ignorando il fatto che si limitano a bruciarli a cielo aperto o peggio riversarli come gli sono arrivati direttamente in mare solo il 10% dei rifiuti che gli vengono inviati sono correttamente smaltiti. I cambiamenti derivanti dal clima e dalla salute pubblica, inevitabilmente accresceranno i costi e impatteranno su tutte le economie.

Ci sono essere soluzioni per combattere questo drammatico futuro?

Si, anche se siamo in drammatico ritardo sui tempi, possiamo comunque intervenire sia sul breve termine che sul lungo termine, basta usare la nostra intelligenza e magari chiedere aiuto alle menti più brillanti di questo secolo per reinventare un’intera economia che non sia più basata su debiti contratti con non ben specificate banche d’affari o fondi d’investimento che con il loro strapotere economico riescono ad indurre crisi finanziarie globali solo spingendo un tasto sul loro computer, scritto così sembra semplice, basta eliminare questo sistema e il gioco è fatto, in verità non è così semplice, la mente malata di questa umanità è riuscita a creare la più potente arma di distruzione di massa, non parlo certo della bomba atomica che di fatto è sicuramente più clemente, parlo di questo mostro che noi esseri qualunque chiamiamo mercato economico, provate a fare mente locale, sforzando la memoria sicuramente avrete sentito dire più volte da qualsiasi componente governativo che si appresta a varare una nuova misura economica “siamo certi che i mercati economici reagiranno bene a quanto faremo” oppure subito dopo aver intrapreso un determinato provvedimento ” i mercati economici hanno reagito bene alla manovra finanziaria, questo indica che la nostra misura cautelativa intrapresa è corretta”. Vi siete mai chiesti il perché ma soprattutto casa significano davvero queste affermazioni che purtroppo sono all’ordine del giorno da vent’anni a questa parte?. La risposta più banale, semplificando in modo estremo la risposta è che le nazioni più indebitate devono forzatamente compiacere chi ha prestato loro i danari perché in un modo o in un altro si farà ciò che il mercato vuole, vedete nelle mani di queste società creditizie è stata data la più temibile delle armi “lo SPRED” questo indicatore, tecnicamente chiamato differenziale di rendimento viene alzato e abbassato a piacimento da questi signori per mettere sotto pressione il paese che non si sta attenendo alle direttive dei mercati in concreto sono loro il vero governo del mondo intero, ad eccezione di sole tre nazioni USA, RUSSIA, CINA. La domanda che sorge spontanea quindi è la seguente: ma se i governi a parte quelli elencati devono compiacere e sottostare ai mercati parlando da cittadini Italiani abbiamo veramente bisogno dei politici al governo? Finché ci sarà questo sistema lo dico a voce bassa e fate rimanere questa informazione tra di noi, potremmo anche evitarci di mantenere costose marionette, basterebbe un governatore che mantenga l’ordine pubblico, hopss… mi dispiace, forse vi ho spoilerato troppo in fretta che questa in cui viviamo non è altro che una finzione modello Matrix dove la democrazia in realtà non esiste, prendetene atto e cercate di andare avanti.

Parlando da semplice cittadino Italiano, ho costatato che affrontare un problema globale ora è quantomeno impensabile quindi andrò a limitare la visione di una soluzione per fronteggiare la crisi economica nel solo territorio EURO, sono solo due le strade che ci rimangono da percorrere come paese italia, la prima è cercare di imporre all’unione Europea una completa ristrutturazione che deve necessariamente partire dalle fondamenta, smantellare tutto significa rifondare l’Europa creando gli Stati Uniti d’Europa, prendendo gli USA come modello sul quale fondare uno stato realmente unito e solidale (possibilmente evitando le storture esistenti nel modello USA) ciò permetterebbe di azzerare una quantità infinita di debiti che ora sono in pancia agli stati membri dell’unione, come del resto è stato accordato alla Germania al momento dell’ammissione in zona Euro. Permetterebbe alla nostra attuale valuta di diventare realmente una moneta riconosciuta e non solo un mero patto tra privati, perché è questa la realtà della valuta che gergalmente chiamiamo Euro. Questo ci metterebbe al riparo da forti speculazioni del mercato economico regolarizzando la BCE a banca centrale di stato.

Pensiero fortemente utopico, unica è la nazione, uniche sono le leggi, uniche sono le tasse, unico è il mercato del lavoro e cosi via…., per affrontare questo serve una buona dose di coraggio mettendo da parte tutti i sentimenti nazionalisti più profondi e radicati. Ritengo che non sia mera utopia dopo il coronavirus pensare agli Stati Uniti d’Europa, di certo però servirebbero le grandi menti pensanti oramai perse, mi riferisco a Hegel e Kant, senza trascurare di citare gli italiani Rosmini e Gioberti, ora purtroppo menti simili in Europa non c’è nemmeno l’ombra.

La seconda via è anch’essa complicata e non senza rischio, propongo di uscire da questa unione che ha dimostrato di non poter esistere così come è stata concepita, forse in pochi si saranno accorti che la Germania dove non è riuscita con ben due guerre, che nei libri di storia definiamo come “mondiali” è infine riuscita a prendere il l’intero potere sull’euro zona e qua dobbiamo ringraziare i padri fondatori di questa Europa che forse “ingenuamente” o dietro compenso (vedesi i castelli acquistati da Romano Prodi) hanno fatto si che l’EURO (la nostra moneta corrente) significa in tutto e per tutto Germania. Vogliamo fare la fine della Grecia??? svenduta pezzo dopo pezzo alla Germania??? Sicuramente uscire comporta rischi, ma non è poi del tutto un salto nel buio, riacquisteremmo la sovranità monetaria e con essa la nostra identità sui mercati internazionali, ricordo a tutti i lettori che prima di entrare a far parte dell’euro, pensionando definitivamente la lira, l’italia era una vera e propria potenza economica di gran lunga superiore alla Germania, questa affermazione è inconfutabile e storicamente corretta, ci vorrà tempo ma sicuramente è meglio uscire che rimanere ingabbiati in questa unione fallimentare di stati, nemmeno in grado di decidere misure univoche di salute pubblica!! Primo passo andare ad elezioni, archiviando questo governo di incapaci, ricercando politici seri che abbiano come primo punto sull’agenda il benessere dei propri cittadini non dei loro portafogli, abbiamo provato anche gli improvvisati politici dei cinque stelle, è andata male facciamocene una ragione e ricominciamo da zero, archiviare significa che questi signori devono necessariamente sparire dalla vita politica di questo paese assieme ai Renzi,Conte, Zingaretti e compagnia cantante. Li ricorderemo sui libri di storia come i giullari nel periodo più buio dell’italia.

Capisco che attualmente queste soluzioni sopra elencate possano risultare inattuabili ma rimanere immobili come sta facendo l’unione Europea porterà sicuramente a subire gli effetti catastrofici di una grande depressione economica mondiale entro fine millennio senza avere nessuna contromisura efficace da limitare il danno agli stati membri di questa fallimentare unione Europea, serve una visione di lungo periodo per preservare il mondo come ora lo conosciamo.